“L’esperienza più bella che potessi immaginare di vivere”
Parla Eleonora Marrocu, la studentessa in Uganda per un progetto universitario

È iniziato tutto per gioco, quello che doveva essere un semplice tirocinio si è unito al mio sogno di visitare l’Africa e ha dato vita all’esperienza più bella che potessi anche solo immaginare di vivere.
Sono arrivata a Kampala, in Uganda, con il cuore curioso; sono rimasta lì tre mesi, per un progetto universitario basato sul monitoraggio dello stato nutrizionale dei bambini di alcune scuole della città, in particolare la scuola In Need Home.
Per me, che non avevo mai viaggiato sola così lontano da casa e per così tanto tempo, loro sono stati un tassello fondamentale. Con loro non mi riferisco solo all’eccezionale staff ma anche, e soprattutto, ai bambini che rappresentano l’anima della scuola. Sono loro che hanno dato energia alla mia esperienza e hanno colorato le mie giornate.
Quei visi che non dimenticherò mai li ho incontrati anche lontano da scuola, nelle strade e nelle loro case. È proprio la visita a queste ultime, nello slum, dove la situazione è disarmante, precaria e triste e dove le malattie sono all’ordine del giorno, che mi ha lasciato più di ogni altra cosa senza parole ma allo stesso tempo mi ha aiutata a capire l’essenza di questi splendidi bambini che riescono a sorridere alla vita nonostante tutto. E i loro sguardi attenti e interessati li ho colti ogni volta che si incrociavano con il mio, curioso e discreto allo stesso tempo.
Questa esperienza non è stata altro che una sfida con me stessa e con i miei limiti, la relazione con un nuovo mondo e nuove persone, il vivere in un ambiente completamente diverso da quello a cui ero abituata. Ho imparato a dare senza ricevere nulla in cambio. Ho cercato di prendere tutto ciò che di buono questa esperienza aveva da offrirmi. Penso di essere cresciuta molto, sotto diversi aspetti. Sono tornata a casa con un bagaglio davvero pesante, con una maggiore consapevolezza di me stessa e del legame con questa terra. Ho vissuto tre mesi profondi e indimenticabili, che sono passati con la velocità di un giorno e l’intensità di anni. Non vedo l’ora di tornare!

Per informazioni sul progetto contro la malnutrizione portato avanti dall’Università di Cagliari, coordinato dalla professoressa Elisabetta Marini: progetti@bhalobasa.it.

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