I nostri volontari in viaggio in India oggi sono a Nuta, luogo a noi particolarmente caro, dove vive Padre Wilson Fernandes, uno dei nostri referenti più importanti. Grazie a lui abbiamo promosso nei villaggi intorno a Burdwan progetti, come “Village Level Animator” (per semplificare: ragazzi che aiutano i bambini dei villaggi a studiare, gli abitanti a gestire aspetti legali e burocratici, i villaggi a crescere in consapevolezza e autonomia) che sono stati da stimolo e modello anche per altri progetti, Paesi in cui operiamo. Basti pensare a Brick Field, a cui era dedicato il pranzo annuale dello scorso anno: istruzione e possibilità di non perdere la continuità del percorso scolastico, per i bambini e le bambine, sradicati dalle loro case e dal loro ambiente, per seguire i genitori che lavorano nelle fabbriche di mattoni.

La domenica mattina a Nuta la Messa diventa molto di più… viviamo insieme un’esperienza di solidarietà, di incontro, sociale e di relazione davvero intensa. Le donne arrivano con i figli e le figlie, dai villaggi, ognuna portando in dono e in offerta quello che può, anche solo un pugno di riso. Hanno sari e abiti colorati e siedono vicine, in un arcobaleno talmente bello che è difficile descrivere e riprodurre.
Wilson è cattolico, ma parla e agisce per tutti, Nuta è anche luogo dove l’integrazione è quotidiana. Capita spesso di fare riunioni, per i progetti e i sostegni, con cattolici, indù, musulmani, animisti e persone di altre fedi… con Sharmistha, principale collaboratrice di Wilson e indù, ci abbiamo spesso scherzato.
Con quanta spontaneità è possibile fare ed essere comunità, quando gli obiettivi sono alti e importanti!

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