Dalla Conferenza nazionale della cooperazione allo sviluppo una ottima notizia: il Sostegno a Distanza ora ha il pieno riconoscimento come prassi di cooperazione internazionale. Un atto di auto-aiuto, fondamentale ed efficace, che permette ai bambini e alle bambine di accedere al diritto allo studio e di costruire il proprio futuro nel Paese in cui vivono. I sostegni a distanza cambiano le storie e le vite dei bambini!
▶️ Per approfondire e leggere il Manifesto conclusivo della Conferenza, alla quale hanno partecipato oltre tremila persone: www.vita.it/it/article/2018/01/26/la-conferenza-inserisce-ufficialmente-il-sostegno-a-distanza-nella-coo/145755
❇️ Per informazioni sui sostegni a distanza Bhalo, il cui costo è di 15 o 31 centesimi al giorno: sponsorship@bhalobasa.it o consultare la sezione dedicata del sito.

Tutto il senso e il valore del sostegno a distanza in questa storia raccontata da David Tosi, referente del Burkina Faso in segreteria.

☀️Potrebbe chiamarsi Jean… e questa è la sua storia
Potrebbe chiamarsi Jean, ma è un nome di fantasia. La storia però è vera, è la storia di un ragazzo di Tougouri. Tougouri è un villaggio nel nord del Burkina Faso, nella zona sub-saheliana.
Dal 2006 Bhalobasa opera con sostegni a distanza a Tougouri. Il nostro referente è sempre stata la parrocchia cattolica. Fra i ragazzi c’era anche Jean. Terminata la scuola primaria, fatto il liceo con successo, è andato all’Università di Ouagadougou. Ma poteva andare diversamente. La famiglia di Jean è povera, i mezzi sono pochi, la scuola costa e nei campi ci sarebbe da lavorare. Una famiglia di nostri compaesani decise però di iniziare a sostenerne gli studi Jean poté frequentare le lezioni.

L’accesso all’Università non è stato facile; scrive Jean: “…il numero pletorico di studenti (a titolo di esempio noi eravamo mille settecento 85 – 1785 ad accedere al primo anno di facoltà) …” I problemi si sommano sempre fra loro: non solo in Burkina l’accesso alla scuola è difficoltoso, ma l’organizzazione delle scuole non è neppure delle migliori. Il sovraffollamento, le poche strutture, la preparazione dei professori. I pochi mezzi aumentano il carico di difficoltà.

Jean non si è perso d’animo, capisce che solo l’impegno può ripagare dalle fatiche e decide di cambiare. Si iscrive alla facoltà di comunicazione e giornalismo. Capisce che il supporto anche di vicinanza umana è importante e scrive: “Scrivete ai vostri ragazzi, almeno una lettera per anno a nome dei sostenitori, che si leggerà. Io non ho dubbi che una lettera dei sostenitori galvanizzerà questi giovani, alcuni dei quali purtroppo hanno difficoltà a scuola.”

📌Dalle sue parole il senso del sostegno a distanza e della storia del Bhalobasa: relazione umana, vicinanza sono premesse ad ogni intervento di supporto ed aiuto.

Mi sforzo di sperare che un giorno Jean potrà svolgere con successo la sua professione e, da giornalista, raccontare il mondo al suo paese ed il suo paese al mondo.
Nel ringraziare il suo sostenitore gli manda un saluto in lingua morée: “Wênda paas paongo, la kô pânga” cioè: “Che Dio vi aggiunga la fortuna e vi dia la forza”.

▶️QUALCOSA DI IMPORTANTE
(Jean non è il vero nome e non è tra i bambini ritratti nella foto, raccontiamo la sua storia per testimoniare come e quanto il sostegno a distanza, che in Burkina costa solo 57 euro all’anno, 15 centesimi al giorno, cambi in meglio la vita di questi ragazzi! Per informazioni: sponsorship@bhalobasa.it, www.bhalobasa.it).

Laboratorio gratuito di percussioni africane, primo incontro il primo febbraio alle 15.00 al Centro Pastorale di Perignano.
Bhalobasa organizza un laboratorio gratuito di percussioni e ritmi africani, “Approdi musicali per l’integrazione”, anche per promuovere l’incontro tra richiedenti asilo e cittadini, in collaborazione con Cooperativa Sociale Il Cammino, Comune di Casciana Terme Lari, Scenica Frammenti Teatro, Unione Valdera e Cesvot.
Un’occasione preziosa per avvicinarsi a questi ritmi trascinanti, alla scoperta di suoni e strumenti musicali, con la possibilità di creare pezzi inediti fino al concerto finale al Teatro di Lari, in collaborazione con Scenica Frammenti, sabato 28 aprile 2018. Il laboratorio durerà 12 settimane condotto da Naby Laye Camara, maestro di percussioni africane.
🥁Vi aspettiamo al primo incontro, il primo febbraio dalle 15.00 alle 18.00 al Centro Pastorale Madre Teresa di Calcutta di Perignano… e passate parola!
▶️ Informazioni: migrantiincammino@gmail.com, info@bhalobasa.it, 328/4007570.

▶️ Informazioni: migrantiincammino@gmail.com, comunicazione@bhalobasa.it, 328/4007570.


Cari Soci e volontari,

di seguito l’avviso di convocazione dell’assemblea ordinaria della nostra associazione che si svolgerà il prossimo 17 gennaio, alle 21.00, al Centro Pastorale Madre Teresa di Calcutta, a Perignano (Pisa).
Vista l’importanza degli argomenti all’ordine del giorno contiamo di vedervi numerosi (per informazioni, anche su come arrivare, non esitate a scriverci).

Oggetto:

avviso di convocazione assemblea ordinaria

I Soci dell’Associazione Bhalobasa Onlus sono convocati in assemblea nel Centro Pastorale in Piazza Santa Lucia a Perignano (Pisa). In prima convocazione per le ore 20.00 del giorno mercoledì 17 gennaio 2018 e in seconda convocazione, senza ulteriori avvisi, per le ore 21.00 del giorno mercoledì 17 gennaio 2018.

per discutere e deliberare in merito al seguente ordine del giorno:

1) verifica attività dei settori;
2) programmazione 2018;
3) comunicazioni del Presidente.
All’assemblea, in pieno stile Bhalobasa, potranno partecipare tutti coloro che vogliono conoscere l’associazione e avvicinarsi alle sue attività.

Ricordo, però, che come stabilisce l’articolo 12 dello Statuto, avranno diritto al voto solo i Soci.

Il Presidente,
Alessandro Cipriano

La scuola è un sentiero
di Massimo Gramellini
Tratto dal Corriere della Sera

A che cosa serve ancora la scuola? Il signor Nayak lo sa. Fa il fruttivendolo in un villaggio sperduto dell’India Orientale, è analfabeta e desidera che i tre figli possano frequentare quel mondo di segni e di sogni per il quale gli è sempre mancato il biglietto di ingresso. Ogni mattina i ragazzi impiegano tre ore per andare in classe e tre per tornare a casa. Quel che è peggio, l’unico cammino praticabile è una trappola infinita di rocce acuminate. Così Nayak prende la zappa, il piccone, lo scalpello e decide di costruirne un altro. Da solo. In due anni, giorno dopo giorno, con arnesi rudimentali, scava nella pietra per sette chilometri, sottraendo tempo al riposo e ai piaceri della vita. Perché per lui non esiste piacere più grande della possibilità di tracciare una linea retta fra il suo paese e la scuola. Poi qualcuno ha raccontato la storia ai giornali, papà Nayak è diventato una specie di eroe nazionale – capita, quando un cittadino supplisce alle carenze dello Stato – e il governo indiano ha promesso di pagarlo per i chilometri di strada che ha costruito e di completare quelli mancanti.
Ci sarebbero tante cose da dire e troppi paragoni da fare. Ma di fronte alla bellezza di un’anima, come a quella di un’opera, si finisce per restare ammutoliti. Non esiste alfabeto umano in grado di esprimere la meraviglia di un gesto come quello, semplice e immenso, che quest’uomo ha compiuto per i suoi figli e in fondo per tutti noi.
▶️www.corriere.it/caffe-gramellini/18_gennaio_13/scuola-sentiero-caffe-gramellini-a9206990-f823-11e7-b497-894846c7f2f7.shtml