di Simona Caroti
Forza Orson, siamo con te. Sempre!
Nei giorni scorsi Padre Orson, il nostro amatissimo presidente onorario, si è sentito molto male. Abbiamo temuto tanto per lui, e ci siamo stretti con affetto intorno alla sua famiglia, a sua sorella, a tutti coloro che gli vogliono bene.
Anche noi, come una famiglia!
Perché Padre Orson — come Don Armando Zappolini — non è solo il nostro presidente. È il nostro fondatore.
Tutto ciò che Bhalobasa è stato, è, e sarà, nasce da loro, dal loro incontro, dalla loro amicizia, nasce e va avanti sulle nostre gambe – grazie alla vostra generosità – per il loro coraggio, la loro visione, la loro sete di giustizia sociale, la loro voglia incrollabile di fare di più per chi ha meno, per chi non ha voce, per chi non ha diritti, per chi è fragile, per quei bambini e quelle bambine che non riuscivano ad andare a scuola e che ora vanno all’università, hanno un lavoro, hanno una vita solida e aiutano, a loro volta altri bambini… costruendo insieme un Paese migliore.
Adesso Padre Orson si sta riprendendo. Pian piano, ma si riprende.
E noi, ogni giorno, gli facciamo arrivare tutto l’amore possibile: gli scriviamo, parliamo con sua sorella che gli legge ogni nostro messaggio, ogni nostra parola e ci racconta di lui. Distanti ma uniti!
Se anche voi volete far arrivare a Orson un pensiero, un ricordo, una frase piena di affetto… scriveteci: glieli faremo avere tutti, uno per uno.
Non vediamo l’ora di tornare a Kolkata, di rivederlo in salute e di riabbracciarlo.
Perché per noi lui è casa. È radice. È lui che, come Madre Teresa, ci ha detto: andate nei villaggi!
Ti vogliamo bene Orson. Siamo con te!
La senti, vero, la nostra mano che stringe la tua?



