
La povertà e la carenza di risorse in molte zone della Repubblica Democratica del Congo è purtroppo “endemica”. La povertà non permette l’accesso alle cure, neppure di base. A Goma, in nord Kivu, dove operiamo, così come in tutta la Repubblica Democratica del Congo, ogni farmaco è soggetto a pagamento. Moltissime sono le persone che muoiono di malaria o tifo poiché, non potendo recarsi nei grandi ospedali, le loro patologie non vengono né individuate né, spesso, curate in modo adeguato. Nel quartiere di Mabanga a Goma, dove abbiamo vari progetti attivi, la situazione non è purtroppo diversa. Goma è poi il centro della guerriglia fra ribelli ed esercito governativo per il controllo delle risorse minerarie della zona. Vittime sono come sempre la popolazione civile.
Il progetto del Centro Sanitario si propone di creare una piccola struttura dotata di alcuni farmaci essenziali e degli strumenti per individuare la malaria e la febbre tifoide insieme ad altre patologie. La diagnosi precoce di queste infezioni curabili permetterebbe l’invio selezionato dei pazienti verso gli ospedali della città di Goma, dove potranno essere curati prima che sia troppo tardi. Presteranno servizio presso il Centro alcuni volontari dell’Associazione di Goma A.M.A.MA.TU con cui collaboriamo. Molti dei volontari sono studenti che stanno frequentando l’Università per conseguire il titolo di infermiere professionale. Un medico, che presta servizio anche presso la nostra Casa Famiglia Bhalobasa a Goma, si è offerto di esaminare i casi più gravi e di fungere da intermediario con le strutture ospedaliere. Il Centro sarà un piccolo ma importante progetto che si inserisce nell’intero piano di cooperazione di Bhalobasa a Goma in nord Kivu.
La Chiesa Valdese erogherà un sostanzioso contributo di 11.900 € e la parte di autofinanziamento di Bhalobasa sarà di 3.020 €.
Se vuoi aiutare il Bhalobasa ecco il link al nostro sito.

