Insieme per Gaza… una giornata meravigliosa!

2 dicembre 2025

di Simona Caroti

Domenica, al Centro Pastorale Madre Teresa di Calcutta di Perignano, il nostro pranzo annuale “Insieme per Gaza” è stato un abbraccio collettivo più grande di ogni aspettativa: sold out, con richieste di partecipazione arrivate fino all’ultimo minuto.

Siete stati così tanti che noi volontari e volontarie abbiamo scelto volentieri di mangiare in piedi, tra un vassoio e un tavolo da sparecchiare, per lasciare posto a voi. Perché erano i vostri posti a tavola che si trasformavano, uno per uno, in cure, cibo, viaggi sanitari, possibilità concrete di vita nuova.

Grazie alla vostra presenza abbiamo potuto sostenere i quattro progetti per Gaza e la Cisgiordania, in collaborazione con EMERGENCY e con il PCRF – Palestine Children’s Relief Fund, gli stessi descritti nella presentazione del pranzo:

– sostegno alla clinica di EMERGENCY ad al-Qarara (Khan Yunis);

– aiuti alimentari urgenti per neonati e famiglie vulnerabili;

– attrezzature per una nuova clinica pubblica a Nablus;

– supporto a Salwa Mohammed Zuhair Ashour, 11 anni, affetta da una grave cardiopatia congenita, per il suo trasferimento in Italia e le cure urgenti di cui ha bisogno.

Salwa verrà curata a Massa, all’Ospedale del Cuore (Fondazione Monasterio), uno dei centri di riferimento italiani per la cardiochirurgia pediatrica: lì, ogni anno, tanti bambini e bambine con cardiopatie congenite trovano un’équipe pronta ad affrontare anche i casi più complessi.

Sin dall’inizio, l’atmosfera è stata speciale: con i nostri presidenti Alessandro Cipriano e Matteo Ferrucci che ci hanno accompagnato, fase dopo fase, ricordandoci perché Bhalobasa – amore che diventa azione – esiste.

Le parole di Marco Bizzarri di Emergency Pisa e di Stefano Spinelli del Palestine Children’s Relief Fund hanno dato un volto e una geografia molto concreta ai progetti:

hanno raccontato ospedali bombardati che continuano a curare, équipe che non si fermano, bambini e bambine per cui anche una sola valigia di farmaci, un’ecografia, un viaggio sanitario possono fare la differenza tra vita e morte.

In un luogo dove manca quasi tutto, l’obiettivo è provare a trasformare l’“impossibile” in certezze vitali: un pasto, un intervento chirurgico, una terapia, una possibilità di futuro.

Definire bambino

È stato intenso il contributo di Marta Mazzantini, che nel suo video ha provato a rispondere a una domanda semplice solo in apparenza: che cos’è un bambino?

Lo ha fatto partendo dalle guerre, dai villaggi, dai paesi dove operiamo e dai progetti Bhalobasa:

un bambino è una vita che ha diritto a crescere protetta, nutrita, curata, ascoltata.

Con la sua giovanissima età, Marta ha tenuto insieme lucidità e emozione, ricordando a tutte e tutti noi che il modo in cui ci prendiamo cura dei bambini – ovunque nel mondo – racconta che tipo di umanità vogliamo essere.

Uno sguardo al futuro: il nuovo sito di Bhalobasa

Simone Del Cesta ci ha regalato una bellissima anteprima del nuovo sito di Bhalobasa, realizzato in collaborazione con IDNA: a dicembre sarà presentato ufficialmente, dopo un lungo lavoro.

Sarà una casa digitale aperta, dove conoscere la storia dell’associazione, il suo modus operandi, i progetti, le novità, e dove sarà semplice interagire e donare. Fidatevi: sarà un viaggio bellissimo tra pagine piene di volti, storie e foto splendide.

Le parole di don Armando

Come ogni anno, aspettavamo il discorso di don Armando Zappolini, nostro fondatore e presidente onorario.

Con la sua consueta chiarezza ha ricordato quanto sia imprescindibile stare concretamente accanto alla popolazione di Gaza e della Cisgiordania, oggi travolta da una violenza sistematica, a causa di un genocidio che non sembra fermarsi, in territori già da tempo disgregati, stremati, falcidiati dal punto di vista sociale, sanitario, economico.

Ha parlato di un popolo segregato, ma non rassegnato, e ha indicato la strada che ci riguarda tutti: trasformare l’indignazione in gesti concreti e continui di giustizia, cura e pace.

Un grazie che sa di buono

Attorno a lui e ai presidenti, una squadra di volontari e volontarie mai così numerosa.

Un applauso speciale va:

– alle signore della cucina, che hanno preparato un pranzo delizioso “come e più di sempre”;

– alle signore della Bottega della Solidarietà, che hanno creato uno splendido angolo di ispirazione natalizia con gli oggetti acquistati nei viaggi solidali e con quelli, utili e belli, realizzati con il nostro logo.

Per informazioni sui prodotti della bottega – è ancora disponibile il nostro fantastico libro che racconta il cammino di Bhalobasa dal 1991, attraverso storie di volontari e foto stupende – potete scriverci a info@bhalobasa.it.

Una famiglia che cresce 

Di questa giornata ci restano negli occhi:

sorrisi, abbracci, nuovi incontri, valori condivisi che si riconoscono al primo sguardo, amicizie che ogni anno si rinsaldano,

volontari e volontarie che diventano famiglie, bambini e bambine che abbiamo conosciuto appena nati e che oggi portano vassoi più grandi di loro, fieri di fare la loro parte.

La felicità che si respirava nella sala era una felicità particolare:

una felicità che avvolge tutti come una sciarpa di luce ostinata,

quella che, nonostante il buio del mondo, continua a stringersi ai più fragili e a dire: non siete soli.

Dopo l’ultimo caffè…

Quando più di 300 ospiti avevano lasciato la sala, è iniziato un altro momento fatto di cose semplici e preziose:

abbiamo pulito, riordinato, sistemato tutto insieme, ripercorrendo i momenti più belli del pranzo, i piatti preferiti, le parole che ci hanno toccato di più.

Sono quelle parole – e il vostro sostegno – che ci spingeranno a fare ancora di più.

Per Gaza, per la Cisgiordania, per tutti i Paesi in cui operiamo, dove ogni progetto è un tentativo concreto di tenere aperto un varco di vita.

Trasparenza, sempre

Come sempre, comunicheremo a breve il ricavato dell’evento, al netto delle spese, perché la trasparenza è per noi un valore fondamentale e un patto di fiducia con ciascuno di voi.

Per informazioni sui progetti e per donazioni:

progetti@bhalobasa.it (IBAN IT 62 N 02008 71132 000104712560, con causale ‘progetto 793’)

www.bhalobasa.it – che presto sboccerà in una versione nuova, ancora più chiara, accogliente e interattiva!

Ispirandoci alle parole di Mahmoud Darwish, poeta palestinese e voce della sua terra,

continuiamo a coltivare la speranza.

Domenica, insieme a voi, abbiamo fatto proprio questo:

abbiamo coltivato la speranza.

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