Alberto Trentini è libero!

di Simona Caroti

Dopo 423 giorni di detenzione in Venezuela, Alberto torna finalmente verso casa (insieme all’imprenditore Mario Burlò).

Bentornato, Alberto, mancano poche ore al tuo rientro in Italia! La tua libertà è un grande passo avanti per coloro che portano aiuto.

La sua storia…

Alberto è un cooperante veneziano, con anni di lavoro alle spalle nei contesti più fragili, arrivato in Venezuela per una missione con HI – Humanity & Inclusion. Il 15 novembre 2024 è stato fermato durante uno spostamento di lavoro e da lì è iniziato un tempo sospeso fatto di silenzi, isolamento, attesa.

HI (già Handicap International) è un’organizzazione internazionale impegnata nell’inclusione e nel supporto alle persone con disabilità e, come membro della Campagna internazionale per la messa al bando delle mine, è stata co-premiata con il Nobel per la Pace nel 1997.

Questa storia riguarda molto da vicino e coinvolge profondamente Bhalobasa perché, come scrive il magazine Vita, quando viene colpito chi porta aiuto, viene messo in discussione il principio stesso dell’azione umanitaria: protezione delle persone, neutralità, diritto all’assistenza.

Come volontari e volontarie Bhalobasa diciamo grazie a chi ha tenuto alta l’attenzione, a chi ha fatto rete, a chi ha lavorato con pazienza perché questa enorme ingiustizia finisse. E insieme ad Alberto torna a casa una verità imprescindibile: la cooperazione non è mai un bersaglio, ma una linea di umanità fondamentale che va protetta difesa. Sempre e ovunque.

Caro Alberto, ti giunga il nostro messaggio. Con la tua liberazione il mondo è ora un po’ più giusto!