Nel 2012, grazie alla professoressa Elisabetta Marini, abbiamo dato avvio, dapprima in Uganda e Tanzania, a un progetto contro la malnutrizione in collaborazione con l’Università di Cagliari.
Ne sono seguiti tanti viaggi, numerosi convegni, pubblicazioni scientifiche, tradotte in più lingue, e risultati importanti, soprattutto per i bambini e le bambine che hanno adesso una qualità di vita decisamente migliore. E ne è seguita una prestigiosa pubblicazione scientifica sull’American Journal of Human Biology a cura di Elisabetta Marini, Ornella Comandini, Alessandro Cipriano, il nostro presidente, Giovanni Carmignani, il referente del settore progetti di Bhalobasa, Gabriele Carmignani e Deodatus Tiba, nostro referente a Bumbire, in Tanzania.
Per la copertina è stata scelta una foto che richiama la pubblicazione all’interno, scattata in Tanzania, sull’isola di Bumbire, da Simona Caroti, referente del settore comunicazione, proprio all’inizio del progetto. Ritrae una bambina con una storia bella e intensa, come i suoi occhi, che stava, in quel momento, portando gli avocado alla mamma. Un incontro che portiamo nel cuore.
Per leggere l’articolo completo su American Journa of Human Biology: onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/ajhb.23098
Per informazioni sul progetto: progetti@bhalobasa.it.

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA
È stata convocata l’assemblea ordinaria per il 14 giugno 2018, alle ore 20:30 in prima convocazione e alle ore 21:00 in seconda convocazione, al Centro Pastorale Madre Teresa di Perignano, con il seguente ordine del giorno:
1. Approvazione bilancio consuntivo 2018 e preventivo 2019;
2. Incontro con Padre Orson;
3. Verifica cena annuale di sabato 9 Giugno 2018;
4. Comunicazioni del Presidente Alessandro Cipriano.
Aspettandovi numerosi all’assemblea e all’evento del 9 giugno porgo i miei più cordiali saluti a
tutti i soci.
❇️Allego anche la locandina/invito alla presentazione del libro del nostro fondatore e presidente onorario Don Armando Zappolini.
Il presidente, Alessandro Cipriano

Gentilissimi e gentilissime, il 25 maggio ha avuto piena applicazione il nuovo regolamento europeo sulla privacy. Il vostro indirizzo email è presente nel nostro database con il solo scopo di inviarvi news, aggiornamenti sulle nostre attività e sui viaggi nei Paesi in cui operiamo, inviti a eventi e iniziative solidali. Se desiderate continuare a ricevere le nostre comunicazioni non è necessario compiere altre azioni: ci avrete automaticamente autorizzato a tenervi informati sulla vita di Bhalobasa.
Per maggiori informazioni: Termini privacy Bhalobasa ONLUS.
Se, invece volete smettere di riceverle scriveteci a: comunicazione@bhalobasa.it.

Vi ringraziamo per l’attenzione.

Sono passati due giorni dal Premio Alessandra alle volontarie di Amici della Strada Maria Chiara Dente ed Elisabetta Magnesa, una donazione di mille euro per essersi distinte nella promozione dei diritti umani e nella capacità di instaurare relazioni con persone particolarmente fragili e che andranno, grazie aloro, all’associazione della quale fanno parte.
Emozioni così potenti, in quel pomeriggio, che le parole non hanno saputo seguirle subito.
Solo ora riusciamo a scrivere qualcosa che ci ha scosso forte, mentre la commozione diventava l’abito di tutti, ci riempiva gli occhi di lacrime e il cuore e la mente di stimoli nuovi.
Mai così chiara la prospettiva da cui guardare il mondo, mentre le strade di Bhalobasa e di Associazione “Gli Amici della Strada” si congiungevano ancora e si arricchivano reciprocamente.
Mai così nitido il volere.
“Da sette anni sono nell’associazione, fuori, per strada, la relazione umana è devastante e bella, arriva un giorno in cui persone senza dimora che ti hanno detto poco o sempre le stesse cose si aprono e ti donano pezzi di vita… è bellissimo. Così è il gruppo… forse fare cose buone attira persone buone”, ha detto Maria Chiara. “Maurizio, Elia, Paolo, Francesca e tanti altri hanno vissuti davvero negativi, per me ascoltarli è difficile… ma è proprio questa sensazione che mi resta dentro che mi stimola a continuare, io voglio esserci per loro… e il gruppo è straordinario e mi sostiene tanto”, ha detto Elisabetta. Così giovani e risolute entrambe, Maria Chiara 27 anni, Elisabetta 21, premiate dalla nipote di Alessandra, Stefania Ricci.
Amici della strada è un gruppo di circa 45 persone con una storia paradigmatica, come ha sottolineato Alessandro Carta, referente del Progetto Homeless e vicepresidente di fio.PSD. “Venti anni fa a Pisa e dintorni non c’erano servizi strutturati per le persone senza dimora. Alcuni ragazzi presero un’iniziativa e oggi il Progetto Homeless esiste solo perché questi ragazzi non hanno fatto finta di non vedere. Le esperienze come queste nascono e si consolidano perché c’è qualcuno che osserva, discerne e si prende cura, uscire dalla povertà e da situazioni come queste è difficile, le disuguaglianze crescono… l’unica risposta è proprio nella comunità, la risposta si diffonde e si estende, si fa comunità quando riusciamo a fare uno scatto in avanti nei diritti, quando pensiamo a lavorare sui bisogni per poi valorizzare i desideri, le qualità e le possibilità di queste persone. Le risposte devono costruire relazioni per portare vero cambiamento”. Quanti ponti tra Amici della Strada e Bhalobasa! Lo hanno sottolineato bene il presidente Alessandro Cipriano e il vicepresidente Matteo Ferrucci. Raramente, anche loro, malgrado la enorme mole di esperienze umane, come cooperanti, professionalmente e da volontari, visti così presi e commossi.
Amici della strada, come ha ricordato il presidente Andrea Favilli, accoglie continuamente tanti nuovi volontari e molti sono giovanissimi: “Hanno vent’anni e qualcuno anche meno! Questo, il loro impegno, la loro attenzione e la loro sensibilità ci danno molta forza e ci donano uno spaccato sui più giovani bellissimo e diverso da quello che a volte emerge dalla società”.
“Tra poco _ ha concluso il nostro presidente onorario e fondatore Armando Zappolini _ concluderò un’esperienza decennale da presidente delCoordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza – CNCA, quasi mille comunità, 15.000 operatori, circa 8.000 volontari. Ripensando alla mia vita, che ho raccontato nel libro che tra poco presenterò anche in Vaticano, e a quanto ho ascoltato oggi e che conosco bene… quanta fatica, quanto dolore in ogni esperienza di sofferenza e disagio, ma soprattutto quanta gente bella, quanta resistenza e quanta umanità. Noi siamo un pezzo di tutti loro così come Alessandra è dentro ognuno di noi. E ognuno di noi è solo debitore, facendo il volontario, stando accanto agli altri, sta restituendo. C’è bisogno di sguardi, di parole, di scelte. Prepariamo insieme un’altra primavera per le persone più sole e povere, non dando loro solo da mangiare, ma anche nutrimento di amore, di abbracci e di calore”.
Ci vediamo al Premio Alessandra 2019…

















Buon 2018 e tanti auguri, progetti, sostegni a distanza, viaggi solidali, emozioni e buoni sentimenti a tutti. Stiamo dando un supplemento di lavoro a Babbo Natale… anche lui ci darà una mano, seppur fuori stagione 😅. Siamo sicuri che sarà un anno importante per Bhalo e per quello che, insieme a voi, possiamo fare per i bambini, per le bambine e i nostri amici del Sud del mondo!