CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA
È stata convocata l’assemblea ordinaria per il 14 giugno 2018, alle ore 20:30 in prima convocazione e alle ore 21:00 in seconda convocazione, al Centro Pastorale Madre Teresa di Perignano, con il seguente ordine del giorno:
1. Approvazione bilancio consuntivo 2018 e preventivo 2019;
2. Incontro con Padre Orson;
3. Verifica cena annuale di sabato 9 Giugno 2018;
4. Comunicazioni del Presidente Alessandro Cipriano.
Aspettandovi numerosi all’assemblea e all’evento del 9 giugno porgo i miei più cordiali saluti a
tutti i soci.
❇️Allego anche la locandina/invito alla presentazione del libro del nostro fondatore e presidente onorario Don Armando Zappolini.
Il presidente, Alessandro Cipriano

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Vi ringraziamo per l’attenzione.

Sono passati due giorni dal Premio Alessandra alle volontarie di Amici della Strada Maria Chiara Dente ed Elisabetta Magnesa, una donazione di mille euro per essersi distinte nella promozione dei diritti umani e nella capacità di instaurare relazioni con persone particolarmente fragili e che andranno, grazie aloro, all’associazione della quale fanno parte.
Emozioni così potenti, in quel pomeriggio, che le parole non hanno saputo seguirle subito.
Solo ora riusciamo a scrivere qualcosa che ci ha scosso forte, mentre la commozione diventava l’abito di tutti, ci riempiva gli occhi di lacrime e il cuore e la mente di stimoli nuovi.
Mai così chiara la prospettiva da cui guardare il mondo, mentre le strade di Bhalobasa e di Associazione “Gli Amici della Strada” si congiungevano ancora e si arricchivano reciprocamente.
Mai così nitido il volere.
“Da sette anni sono nell’associazione, fuori, per strada, la relazione umana è devastante e bella, arriva un giorno in cui persone senza dimora che ti hanno detto poco o sempre le stesse cose si aprono e ti donano pezzi di vita… è bellissimo. Così è il gruppo… forse fare cose buone attira persone buone”, ha detto Maria Chiara. “Maurizio, Elia, Paolo, Francesca e tanti altri hanno vissuti davvero negativi, per me ascoltarli è difficile… ma è proprio questa sensazione che mi resta dentro che mi stimola a continuare, io voglio esserci per loro… e il gruppo è straordinario e mi sostiene tanto”, ha detto Elisabetta. Così giovani e risolute entrambe, Maria Chiara 27 anni, Elisabetta 21, premiate dalla nipote di Alessandra, Stefania Ricci.
Amici della strada è un gruppo di circa 45 persone con una storia paradigmatica, come ha sottolineato Alessandro Carta, referente del Progetto Homeless e vicepresidente di fio.PSD. “Venti anni fa a Pisa e dintorni non c’erano servizi strutturati per le persone senza dimora. Alcuni ragazzi presero un’iniziativa e oggi il Progetto Homeless esiste solo perché questi ragazzi non hanno fatto finta di non vedere. Le esperienze come queste nascono e si consolidano perché c’è qualcuno che osserva, discerne e si prende cura, uscire dalla povertà e da situazioni come queste è difficile, le disuguaglianze crescono… l’unica risposta è proprio nella comunità, la risposta si diffonde e si estende, si fa comunità quando riusciamo a fare uno scatto in avanti nei diritti, quando pensiamo a lavorare sui bisogni per poi valorizzare i desideri, le qualità e le possibilità di queste persone. Le risposte devono costruire relazioni per portare vero cambiamento”. Quanti ponti tra Amici della Strada e Bhalobasa! Lo hanno sottolineato bene il presidente Alessandro Cipriano e il vicepresidente Matteo Ferrucci. Raramente, anche loro, malgrado la enorme mole di esperienze umane, come cooperanti, professionalmente e da volontari, visti così presi e commossi.
Amici della strada, come ha ricordato il presidente Andrea Favilli, accoglie continuamente tanti nuovi volontari e molti sono giovanissimi: “Hanno vent’anni e qualcuno anche meno! Questo, il loro impegno, la loro attenzione e la loro sensibilità ci danno molta forza e ci donano uno spaccato sui più giovani bellissimo e diverso da quello che a volte emerge dalla società”.
“Tra poco _ ha concluso il nostro presidente onorario e fondatore Armando Zappolini _ concluderò un’esperienza decennale da presidente delCoordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza – CNCA, quasi mille comunità, 15.000 operatori, circa 8.000 volontari. Ripensando alla mia vita, che ho raccontato nel libro che tra poco presenterò anche in Vaticano, e a quanto ho ascoltato oggi e che conosco bene… quanta fatica, quanto dolore in ogni esperienza di sofferenza e disagio, ma soprattutto quanta gente bella, quanta resistenza e quanta umanità. Noi siamo un pezzo di tutti loro così come Alessandra è dentro ognuno di noi. E ognuno di noi è solo debitore, facendo il volontario, stando accanto agli altri, sta restituendo. C’è bisogno di sguardi, di parole, di scelte. Prepariamo insieme un’altra primavera per le persone più sole e povere, non dando loro solo da mangiare, ma anche nutrimento di amore, di abbracci e di calore”.
Ci vediamo al Premio Alessandra 2019…

















Buon 2018 e tanti auguri, progetti, sostegni a distanza, viaggi solidali, emozioni e buoni sentimenti a tutti. Stiamo dando un supplemento di lavoro a Babbo Natale… anche lui ci darà una mano, seppur fuori stagione 😅. Siamo sicuri che sarà un anno importante per Bhalo e per quello che, insieme a voi, possiamo fare per i bambini, per le bambine e i nostri amici del Sud del mondo!

IL PRESEPE 2017 DEL NOSTRO FONDATORE
Come ogni anno il presepe ideato e preparato da Don Armando Zappolini, fondatore e presidente onorario di Bhalobasa e presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza – CNCA, nella chiesa di Perignano, in provincia di Pisa, ci sorprende e ci scuote. Ci pone davanti alla verità. È un presepe che unisce la bellezza e il valore di un presepe tradizionale alla voce sociale, forte, giusta e attuale verso fatti di cronaca recenti.
Così l’intimidazione e le offese dei naziskin veneti ai volontari di Como senza frontiere, durante una loro riunione, la reazione pacifica dei volontari che non si sono lasciati provocare dalla durezza di quell’attacco, l’escalation di aggressioni verbali nei confronti delle persone migranti… sono entrate nel presepe. Non per rovinarne il mistero, la grazia e il senso profondo, al contrario per arricchirlo e arricchirci, per uscirne con un abito nuovo, quello della riflessione, dell’accoglienza, della solidarietà e della riconciliazione.

IL MESSAGGIO DI DON ARMANDO ZAPPOLINI
“Quello che è accaduto a Como deve farci riflettere e preoccupare. I volontari di Como senza frontiere sono persone come noi, persone normali che hanno deciso di aprire il loro cuore agli altri, che non si lasciano contaminare dalla paura e dal razzismo. Potrebbero essere volontari di Bhalobasa, di Gruppo Emergency Pisa o di Chiodofisso, potrebbero essere i nostri volontari della Caritas o della Misericordia nel Comune di Lari Onlus. Il frutto di tante parole violente che da anni vengono pronunciate in Italia e in Europa è davanti ai nostri occhi. Gesù nasce anche quest’anno in un mondo sempre più povero di speranza dove la dignità dei piccoli e dei poveri viene calpestata e offesa. Continuiamo a portare al piccolo Gesù il dono del nostro impegno, della nostra ostinazione a costruire spazi di speranza e ponti di fiducia. Continuiamo a portare il cielo sulla terra”. Questo il messaggio di Don Zappolini accanto al presepe di Perignano, accanto spiccano grandi, in uno striscione, le parole di Papa Francesco tratte dal messaggio per la Giornata mondiale della pace del 2017: “Quanti fomentano la paura nei confronti dei migranti, magari a fini politici, anziché costruire la pace seminano la violenza”.