La Fiorentina si è aggiudicata la settima edizione del Torneo dedicato alla memoria di Filippo Lemucchi, giovanissimo giocatore di ASD Migliarino Vecchiano Calcio, prematuramente scomparso in circostanze tragiche. Alcune foto non sono di grande qualità, pioveva, ma l’entusiasmo dei ragazzi traspare nitido e poco prima a premiarli c’erano anche i nostri volontari Giovanni Carmignani, referente del settore progetti, e Massimo Bettini, coordinatore dei progetti in India insieme alla moglie Irene Giorgi. Da anni la società sportiva e la famiglia di Filippo hanno, infatti, deciso di donare parte del ricavato di questo torneo a un importante progetto che Bhalobasa porta avanti nel villaggio di Domdomà, nei pressi di Burdwan. Grazie a Filippo, in tutto questo tempo, i bambini e le bambine del villaggio hanno potuto studiare e ottenere risultati migliori, crescere con più fiducia e iniziare a costruire un futuro più solido.
Filippo, grazie al dolore delle persone che lo amavano sublimatosi in solidarietà, continua a fare gol… a giocare con i bambini indiani dei villaggi che sanno di lui e che non lo dimenticheranno mai.
Grazie ancora per tutta questa generosità…

Con grande dolore esprimiamo solidarietà, affetto e vicinanza alla comunità livornese, così duramente colpita da questa violenta tempesta, ai familiari delle persone disperse e delle persone che sono morte.
A Livorno batte molto forte il cuore di Bhalobasa, abbiamo tanti volontari, amici, sostenitori e donatori. Perché a Livorno c’è un gran cuore, generoso e altruista.
Siamo con loro, con voi… in questo momento critico, un abbraccio da tutta l’associazione…

Ce l’hanno fatta! Hanno guidato per oltre 10.000 miglia, attraverso due continenti e tre deserti, cercando di raggiungere Ulan Ude da Londra. Questo è il Mongol Rally e il fine di Riccardo Galdieri e del suo team non era solo quello di superare una sfida… ma quello di destinare il premio in danaro (circa 700 sterline) a Bhalobasa!
Ci sono riusciti e ci hanno fatto anche emozionare!
Ecco cosa ci ha scritto Riccardo, appena arrivato!
“Non riesco ancora a crederci, ma ce l’abbiamo fatta!
Nonostante tutte le difficoltà, Andrea, Caronte e io siamo arrivati felicemente a Ulan-Udé questa mattina. È stato un bel viaggio, abbiamo continuato a muoverci, a macinare chilometri su chilometri, finché non siamo riusciti a urlare di gioia su quel podio!
A essere sinceri c’è stato un momento in cui non eravamo così convinti di farcela, ma così tanti amici, anche di Bhalobasa, ci hanno spinto che non volevamo deluderli! E non l’abbiamo fatto.
Vorrei ringraziare tutti gli altri ralliers che si sono fermati ogni volta che eravamo nei guai, soprattutto Spencer Pope e il suo compagno di squadra del Team The Misdirections-Mongol Rally 2017, squadra “due rossi one spice”, Richard FLEMING DAL TEAM Kraken Molotov e le ragazze canadesi con la moocra. Inoltre, vorrei ringraziare Officina Strinati, MAXMOTORS e Battumur Bat per aver rimesso a posto la nostra auto!
Vorremmo anche ringraziare il nostro sponsor principale, Geckosoft e il suo ceo Fabio Debug Severino, siamo stati orgogliosi di ricevere il vostro sostegno durante tutta la gara.
Da un punto di vista molto personale, vorrei ringraziare Nicolas Predella e Giuseppe Barbareschi di Khanederlistan-Mongol Rally 2016 Team per il loro incredibile sostegno, e Francesco Gasperini, Antonio De Zio e Francesco Marrucci.
Per concludere, last but not least, ringraziamo Bhalobasa Onlus e il suo presidente Alessandro Cipriano, abbiamo imparato molto dal nostro tempo insieme e non vediamo l’ora di vedervi tutti di nuovo!”.
Vi aspettiamo! Sarà bello accogliervi ancora, , come alla cena del giugno scorso, e ascoltarvi. Congratulazioni per questa sfida epica e… grazie!

Sarà una edizione da record quella dell’ottavo Memorial Filippo Lemucchi, in programma a Migliarino dal 2 al 10 settembre prossimi e dedicato al giovanissimo calciatore, morto a 11 anni, in circostanze tragiche. Alla sua memoria il Migliarino Calcio e la famiglia dedicano dal 2011 una parte dei proventi del torneo, destinandoli a progetti nel villaggio di Dumdomà, vicino a Burdwan, in India. Filippo ha così migliorato molte vite, continuando a fare gol di solidarietà, grazie alla generosità dei suoi genitori e della società calcistica in cui militava con passione ed entusiasmo.

Quest’anno saranno 12 le squadre partecipanti, di cui sette professionistiche. Ad Empoli, Livorno, Prato, Pistoiese, Lucchese e Pontedera che hanno ancora una volta confermato le loro precedenti partecipazioni, a questa edizione si aggiunge la Fiorentina che per la prima volta parteciperà alla manifestazione.

Per i dilettanti, oltre alla scontata conferma del Migliarino Vecchiano, saranno della partita la Sestese che torna anche quest’anno mentre tra le new entry c’è un’altra formazione pratese: quella del Maliseti Tobbianese cui si aggiungono la Massese ed i livornesi del Portuale Guasticce.
I dilettanti parteciperanno con la squadra dei nati nell’anno 2005, mentre i professionisti gareggeranno con i nati del 2006.

Fischio d’inizio, in memoria di Filippo, sabato 2 settembre alle 15.30 con la gara inaugurale tra Massese-Portuale Guasticce, mentre la finale è in programma il 10 settembre alle 18.30. Bhalobasa sarà di nuovo presente alla premiazione, per stare vicino alla famiglia e per esprimere ancora il proprio ringraziamento, anche alla società e alla FIGC per questo importante e costante gesto di solidarietà.

STORIE DI SAD
Cris, Legame d’amore

Scendiamo dalla barca che ci ha condotto dall’isola di Bumbire alla terraferma. Un gruppo di occidentali impauriti, scortati da africani altrettanto impauriti. 75 minuti di silenzio assoluto, rotto soltanto dal rumore delle onde, alte e terribili… scendiamo e finalmente parliamo. Grati alla vita, grati alla terra che calpestiamo.
È mattina. Il sole illumina questo splendido angolo di Tanzania e noi siamo felici. Seduti intorno a un tavolo, assaporando tè, caffè, samosa e chapati che ci sembrano squisiti, ritroviamo il senso del nostro viaggiare. E parliamo.
Padre Pascal riassume il programma della giornata, ci ricorda che, poche ore dopo, incontreremo Cris. Già, Cris! Tra le onde del lago l’avevamo dimenticata. Pascal ci racconta la storia di una bambina come tante, di un destino comune a troppi bambini in questa parte di mondo. Cris aveva un padre e una madre, una volta, ma si sono perduti, inghiottiti dal male del mondo… dalla fame, dalla malattia, dall’ingiustizia e lei se l’è cavata da sola. Un fagottino piangente alle porte di un villaggio.
Parole lucide, essenziali, scevre da quei facili giudizi che spesso inquinano i nostri pensieri, quassù, a nord del Mediterraneo. Nessun riferimento a colpa, egoismo, cattiveria, c’è spazio soltanto per l’umana pietà.
Ma l’Africa ha il cuore grande e non è necessario partorire per essere madre. Così una donna del villaggio, attratta da un pianto strano, che le sembrava quello di un animale ferito, cercando la fonte del suono che magneticamente la attraeva, incontrò, nascosta tra le fronde, la piccola che piangeva.
Incontro d’amore. Incontro tra la bambina e la donna che immediatamente divenne madre.
Ma il sentimento si scontra con l’antico ostacolo che opprime questa parte del mondo: il denaro. La mancanza cronica di denaro. Pascal ci spiega che la donna non ce la fa a sfamare un’altra bocca, non ha i mezzi. Ci chiede di attivare un progetto, di elaborare strategie per dare un futuro alla bambina, per… Non termina la frase.
“Io. Vorrei pensarci io… “
Mentre noi proviamo a elaborare un piano, un nostro compagno di viaggio si propone, seguendo quell’istinto che spesso si fa potente e indica la strada giusta da seguire.
E nasce un legame.
Incontriamo la piccola, vestita a festa, un po’ impaurita da tutte le facce strane che vede intorno a sé. Poi, pian piano si scioglie, si rasserena. Ne approfittiamo per prenderla in braccio, sentirne il calore, stringere quel legame creato per caso, che, con un filo invisibile, unirà per sempre i nostri destini. Guardiamo il suo viso inconsapevole, che sembra esprimere tutto il senso del nostro viaggio e siamo ancora più felici di essere scesi da quella barca.

Silvia Marini
Volontaria del Settore Comunicazione

Storie di SAD, storie di Bhalo
Qualcosa di importante

Cris è un nome di fantasia e nella foto non è ritratta. Raccontiamo la sua storia, grazie a Silvia e a Nicola Mumoli (il medico del quale si parla nella storia) per far capire come un sostegno a distanza, un progetto e la collaborazione con un buon referente, come Paschal, in questo caso, possano cambiare la vita di un bambino o di una bambina… ma non vogliamo in alcun modo ledere i diritti di Cris e degli altri bambini e bambine così piccoli e così già provati.
Vogliamo solo proteggerli, in ogni modo, e donare loro una vita migliore.
Per informazioni: sponsorship@bhalobasa.it, progetti@bhalobasa.it.