L’India registra oggi, 27 agosto 2020, purtroppo, il più alto numero di casi di Covid-19 registrati in 24 ore in un solo Paese: quasi 76.000 positivi. Sono oltre 59.000 le vittime.
Il totale delle persone positive dall’inizio della pandemia ha superato i 3.300.000.

Una situazione terribile che ci fa stare in grande apprensione, per i nostri referenti, amici, per i ‘nostri’ bambini e bambine, e che ci spinge a cercare di fare sempre di più, a impegnarci ancora più intensamente per il Paese in cui la nostra associazione è nata, 29 anni fa, e per il Bengala Occidentale, Kolkata, le città e i villaggi in cui abbiamo sostegni a distanza e progetti (la loro lista completa nella sezione progetti di questo sito, cliccando sull’India nella cartina, per informazioni: progetti@bhalobasa.it.

La nostra volontaria Benedetta Ferri, del settore progetti, che collabora con noi dalla Sardegna e che ringraziamo per la sua passione e per tutto quello che sta facendo per Bhalobasa, ha redatto questo report che sintetizza i principali interventi che stiamo portando avanti nel Paese.
A breve pubblicheremo anche un estratto del carteggio con la responsabile del nostro ufficio indiano, Sharmistha Singha Roy, dall’inizio della pandemia. Una testimonianza lucida e dolorosa, unica.

“A marzo iniziò così, con questa foto e un vostro immenso augurio per tutti noi italiani, e ora a distanza di mesi siamo noi che vi pensiamo ogni giorno, confidando che possiate ripartire più forti di prima con il coraggio e il sorriso che vi contraddistingue e che ci sbalordisce sempre più.
Il Paese, come è noto, ha il terzo numero di casi più alto al mondo dopo gli Stati Uniti e il Brasile. Ma come poter stimare il numero reale di morti? Da mesi ormai, con la chiusura totale di tutte le attività e la proibizione di spostamenti, la parte più povera della popolazione indiana, quella che sopravviveva grazie a piccole attività saltuarie, è caduta in una miseria ancora più marcata. E poi, come si fa chiedere di restare a casa se migliaia di famiglie vivono sui marciapiedi di Calcutta?
La nostra ONLUS collabora con alcune organizzazioni no profit nello stato indiano del Bengala Occidentale e ha deciso di sostenere le persone più in difficoltà, fornendo loro beni di prima necessità.
Bhalobasa, in accordo con i suoi referenti locali, sta quindi portando avanti alcune attività, per supportare le persone più deboli della popolazione:
🔸formazione di operatori sanitari, di personale di supporto, di personale delle ONG, nel distretto di Burdwan e Hooghly;
🔹promozione di campagne di sensibilizzazione e comunicazione sulla prevenzione del contagio;
🔸visite porta a porta a Burdwan, Birbhum, Hooghly, Parganas e Calcutta
🔹consegna di mascherine, distribuzione di sapone, disinfettante e igienizzante a 10.000 persone;
🔸distribuzione di pasti a base di cibi cotti a famiglie di Calcutta senza casa e che vivono per strada e sui marciapiedi:
🔹distribuzione di generi alimentari alle famiglie dei villaggi.”

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