Concerto di solidarietà dell’Orchestra Stefano Tamburini al Teatro Era
Omaggio a Fabrizio De André e ai nostri “Amici fragili”

Lunedì 25 giugno, a quasi quaranta anni dalla pubblicazione dello storico doppio LP live, l’Orchestra Stefano Tamburini, formata dagli allievi e dai docenti dell’Accademia della Chitarra Musica&C. di Pontedera, rende omaggio a questo caposaldo della storia della musica italiana con un’accurata selezione di 11 brani di Fabrizio De André, mantenendo intatti gli arrangiamenti della PFM.
La preparazione del concerto ha richiesto un impegno di notevole portata sia per gli allievi che per i docenti-arrangiatori dell’Accademia, durato oltre sei mesi, poiché non esistendo in commercio spartito alcuno è stato necessario trascrivere “a orecchio” ogni singola nota, ridistribuendo fra i diversi strumenti di oltre 50 elementi le stesse melodie che musicisti del calibro di Franco Mussida (chitarre), Lucio Fabbrio (violino), Franz Di Cioccio (percussioni) suonarono nel tour che tra il 1978 e il 1979 portarono i P.F.M. e De André in giro per l’Italia e da cui furono tratti i due indimenticabili album.
La voce di De André sarà interpretata da cinque talentuose allieve delle classi di canto dell’Accademia (Zoe Ciulli, Maria Elena Di Sarli, Erica Macchi, Daria Paola ed Eva Silvestri), metafora dell’eterna attualità che le melodie di Faber hanno ormai assunto, proprio come accade ai grandi classici.
La direzione musicale è affidata al Maestro Giovanni Sbolci, Maestro dell’orchestra fin dalla sua nascita, dieci anni fa, mentre l’organizzazione generale è a cura del Direttore della scuola di musica, Luigi Nannetti che desidera ringraziare tutti i docenti che hanno prestato il loro prezioso lavoro di trascrizione e arrangiamento: Roberto Cecchetti, Raffaele Della Croce, Mirko Malacarne, Luigi Nannetti, Giovanni Sbolci, Lorenzo Petrizzo e Marco Vanni.
L’Accademia della Chitarra conta oggi 400 allievi, impegnati nello studio di tutti i principali strumenti, classici e moderni, e grazie alle sue dimensioni e alla doppia convenzione firmata con i Conservatori di Livorno e di Lucca, è riconosciuta tra le migliori in Toscana, per qualità e varietà dell’offerta didattica.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI, ENTRO IL 22 GIUGNO
L’invito rivolto a tutti e a tutte, dunque, è per lunedì 25 giugno, nella splendida cornice del Teatro Era di Pontedera: il concerto sarà aperto dal Coro di Voci Bianche ‘Mi Cantino’, diretto dal Maestro Auro Maggini, e dalla JuniOrchestra, diretta da Luigi Nannetti, formati dagli allievi e dalle allieve under 12 dell’Accademia. Sarà una magnifica serata di musica e solidarietà… per i nostri “amici fragili”!
Per prenotare scrivere, entro il 22 giugno, una mail a comunicazione@bhalobasa.it o un messaggio WhatsApp (no sms o telefonate) al numero: 349/4298444 entro il 22 giugno. Ingresso a offerta, il ricavato confluirà nel progetto “Una scuola per l’infanzia a Toécé”, in Burkina Faso.

IL PROGETTO
Toécé è un villaggio a circa 100 chilometri a sud della capitale del Burkina Faso, Ouagadougou, sulla strada per Po. In quella zona Bhalobasa, durante i suoi frequenti viaggi nel Paese, ha conosciuto un gruppo di suore che lavoran nel centro nutrizionale e seguono la parrocchia. Durante uno dei viaggi nel 2017 abbiamo proposto loro di attivare alcuni sostegni a distanza e la collaborazione con quest referenti si sta rafforzando.
Le suore vogliono costruire una scuola per l’infanzia perché ci sono molte donne con figli piccoli che lavorano e sarebbe un grosso aiuto per loro. C’è già un progetto pronto e per la realizzazione dell’edificio lavoriamo in team con un’associazione e un gruppo di persone, molto esperte di Burkina, che conosciamo da tempo, cari amici e care amiche sui quali contare. Il terreno dove sorgerà la scuola è già stato acquistato. Nelle vicinanze, inoltre, esiste un pozzo utilizzabile, indispensabile per l’esecuzione dei lavori. Per informazioni: progetti@bhalobasa.it.
A questo progetto abbiamo dedicato anche la cena annuale di Lavaiano del 9 giugno per riuscire, nel più breve tempo possibile, a costruire la scuola!




Nel 2012, grazie alla professoressa Elisabetta Marini, abbiamo dato avvio, dapprima in Uganda e Tanzania, a un progetto contro la malnutrizione in collaborazione con l’Università di Cagliari.
Ne sono seguiti tanti viaggi, numerosi convegni, pubblicazioni scientifiche, tradotte in più lingue, e risultati importanti, soprattutto per i bambini e le bambine che hanno adesso una qualità di vita decisamente migliore. E ne è seguita una prestigiosa pubblicazione scientifica sull’American Journal of Human Biology a cura di Elisabetta Marini, Ornella Comandini, Alessandro Cipriano, il nostro presidente, Giovanni Carmignani, il referente del settore progetti di Bhalobasa, Gabriele Carmignani e Deodatus Tiba, nostro referente a Bumbire, in Tanzania.
Per la copertina è stata scelta una foto che richiama la pubblicazione all’interno, scattata in Tanzania, sull’isola di Bumbire, da Simona Caroti, referente del settore comunicazione, proprio all’inizio del progetto. Ritrae una bambina con una storia bella e intensa, come i suoi occhi, che stava, in quel momento, portando gli avocado alla mamma. Un incontro che portiamo nel cuore.
Per leggere l’articolo completo su American Journa of Human Biology: onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/ajhb.23098
Per informazioni sul progetto: progetti@bhalobasa.it.

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA
È stata convocata l’assemblea ordinaria per il 14 giugno 2018, alle ore 20:30 in prima convocazione e alle ore 21:00 in seconda convocazione, al Centro Pastorale Madre Teresa di Perignano, con il seguente ordine del giorno:
1. Approvazione bilancio consuntivo 2018 e preventivo 2019;
2. Incontro con Padre Orson;
3. Verifica cena annuale di sabato 9 Giugno 2018;
4. Comunicazioni del Presidente Alessandro Cipriano.
Aspettandovi numerosi all’assemblea e all’evento del 9 giugno porgo i miei più cordiali saluti a
tutti i soci.
❇️Allego anche la locandina/invito alla presentazione del libro del nostro fondatore e presidente onorario Don Armando Zappolini.
Il presidente, Alessandro Cipriano

Gentilissimi e gentilissime, il 25 maggio ha avuto piena applicazione il nuovo regolamento europeo sulla privacy. Il vostro indirizzo email è presente nel nostro database con il solo scopo di inviarvi news, aggiornamenti sulle nostre attività e sui viaggi nei Paesi in cui operiamo, inviti a eventi e iniziative solidali. Se desiderate continuare a ricevere le nostre comunicazioni non è necessario compiere altre azioni: ci avrete automaticamente autorizzato a tenervi informati sulla vita di Bhalobasa.
Per maggiori informazioni: Termini privacy Bhalobasa ONLUS.
Se, invece volete smettere di riceverle scriveteci a: comunicazione@bhalobasa.it.

Vi ringraziamo per l’attenzione.

Sono passati due giorni dal Premio Alessandra alle volontarie di Amici della Strada Maria Chiara Dente ed Elisabetta Magnesa, una donazione di mille euro per essersi distinte nella promozione dei diritti umani e nella capacità di instaurare relazioni con persone particolarmente fragili e che andranno, grazie aloro, all’associazione della quale fanno parte.
Emozioni così potenti, in quel pomeriggio, che le parole non hanno saputo seguirle subito.
Solo ora riusciamo a scrivere qualcosa che ci ha scosso forte, mentre la commozione diventava l’abito di tutti, ci riempiva gli occhi di lacrime e il cuore e la mente di stimoli nuovi.
Mai così chiara la prospettiva da cui guardare il mondo, mentre le strade di Bhalobasa e di Associazione “Gli Amici della Strada” si congiungevano ancora e si arricchivano reciprocamente.
Mai così nitido il volere.
“Da sette anni sono nell’associazione, fuori, per strada, la relazione umana è devastante e bella, arriva un giorno in cui persone senza dimora che ti hanno detto poco o sempre le stesse cose si aprono e ti donano pezzi di vita… è bellissimo. Così è il gruppo… forse fare cose buone attira persone buone”, ha detto Maria Chiara. “Maurizio, Elia, Paolo, Francesca e tanti altri hanno vissuti davvero negativi, per me ascoltarli è difficile… ma è proprio questa sensazione che mi resta dentro che mi stimola a continuare, io voglio esserci per loro… e il gruppo è straordinario e mi sostiene tanto”, ha detto Elisabetta. Così giovani e risolute entrambe, Maria Chiara 27 anni, Elisabetta 21, premiate dalla nipote di Alessandra, Stefania Ricci.
Amici della strada è un gruppo di circa 45 persone con una storia paradigmatica, come ha sottolineato Alessandro Carta, referente del Progetto Homeless e vicepresidente di fio.PSD. “Venti anni fa a Pisa e dintorni non c’erano servizi strutturati per le persone senza dimora. Alcuni ragazzi presero un’iniziativa e oggi il Progetto Homeless esiste solo perché questi ragazzi non hanno fatto finta di non vedere. Le esperienze come queste nascono e si consolidano perché c’è qualcuno che osserva, discerne e si prende cura, uscire dalla povertà e da situazioni come queste è difficile, le disuguaglianze crescono… l’unica risposta è proprio nella comunità, la risposta si diffonde e si estende, si fa comunità quando riusciamo a fare uno scatto in avanti nei diritti, quando pensiamo a lavorare sui bisogni per poi valorizzare i desideri, le qualità e le possibilità di queste persone. Le risposte devono costruire relazioni per portare vero cambiamento”. Quanti ponti tra Amici della Strada e Bhalobasa! Lo hanno sottolineato bene il presidente Alessandro Cipriano e il vicepresidente Matteo Ferrucci. Raramente, anche loro, malgrado la enorme mole di esperienze umane, come cooperanti, professionalmente e da volontari, visti così presi e commossi.
Amici della strada, come ha ricordato il presidente Andrea Favilli, accoglie continuamente tanti nuovi volontari e molti sono giovanissimi: “Hanno vent’anni e qualcuno anche meno! Questo, il loro impegno, la loro attenzione e la loro sensibilità ci danno molta forza e ci donano uno spaccato sui più giovani bellissimo e diverso da quello che a volte emerge dalla società”.
“Tra poco _ ha concluso il nostro presidente onorario e fondatore Armando Zappolini _ concluderò un’esperienza decennale da presidente delCoordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza – CNCA, quasi mille comunità, 15.000 operatori, circa 8.000 volontari. Ripensando alla mia vita, che ho raccontato nel libro che tra poco presenterò anche in Vaticano, e a quanto ho ascoltato oggi e che conosco bene… quanta fatica, quanto dolore in ogni esperienza di sofferenza e disagio, ma soprattutto quanta gente bella, quanta resistenza e quanta umanità. Noi siamo un pezzo di tutti loro così come Alessandra è dentro ognuno di noi. E ognuno di noi è solo debitore, facendo il volontario, stando accanto agli altri, sta restituendo. C’è bisogno di sguardi, di parole, di scelte. Prepariamo insieme un’altra primavera per le persone più sole e povere, non dando loro solo da mangiare, ma anche nutrimento di amore, di abbracci e di calore”.
Ci vediamo al Premio Alessandra 2019…