E’ on-line il Bhalo Magazine. Sfogliate l’ultimo numero del 2011 e tanti auguri!
In copertina c’è la foto del calendario 2012 (che costa solo 5 euro e che potete acquistare nella nostra sede, in via Gramsci 23 a Perignano, il ricavato sarà impiegato per la costruzione di un dormitorio a Wakiso in Uganda) scattata da Lorenzo Barsocchi. E il contenuto vale la bellezza dell’immagine.
Direttamente dal convegno del 3 dicembre sulla cooperazione internazionale un estratto dell’intervento di Don Armando Zappolini sul vero significato del volontariato.  Poi una bella storia, la prima del Bhalobasa, quella di Badol. Ce la racconta Gianmarco Brocchi, un nuovo giovane volontario, che ha fatto con noi il viaggio del ventennale in India. Ancora esperienza diretta e partecipazione, due cose che al Bhalobasa piacciono molto, nelle due pagine centrali. La rubrica Sud del mondo, nostro Centro ospita, infatti, il pensiero di Massimo Bettini sull’altro viaggio del ventennale targato Bhalobasa, quello in Uganda.
Per la pagina dedicata all’intervista, Juri Filippi fa parlare Don Armando e si scoprono tante cose. Un servizio che abbiamo pubblicato nella sua intensa versione integrale su Facebook, per esigenze di spazio. Fateci un click.
Nella rubrica Il Bhalo siamo noi Paolo Grilli, del settore logistica, scopre il cuore del nostro mercatino etnico e solidale. Cosa c’è dietro agli oggetti del nostro rinnovato negozino, nella nostra sede? Paolo ce lo spiega in modo coinvolgente.
E poi, come al solito, tante, tantissime news, il progetto Sogno di studiare per sostenere i bambini ugandesi nella scuola secondaria e l’apertura dei sostegni a distanza anche in Tanzania.

Il presidente Alessandro Cipriano comunica che martedì 24 gennaio, alle 21, nella sala parrocchiale di Gello di Pontedera, si terrà l’assemblea ordinaria dell’associazione Bhalobasa.

Questi i punti all’ordine del giorno:

– Codice Etico;
– Linee guida condivise di comunicazione politica;
– Bilancio Sociale;
– Programmazione viaggi 2012;
– Situazione settori.

Dato che gli argomenti all’ordine del giorno sono numerosi e densi, si raccomanda la massima puntualità.

In perfetto stile Bhalobasa l’assemblea è aperta ai volontari, ai sostenitori e a tutti coloro che vogliono dare un contributo di pensiero, conoscerci e avvicinarsi, anche per la prima volta, alla filosofia e al modo di lavorare della nostra associazione.
Per informazioni: comunicazione@bhalobasa.it.

L’assessore provinciale Gabriele Santoni ha lanciato l’idea di una mobilitazione l’8 gennaio, a partire dalle ore 10, davanti alla chiesa di Perignano (Pisa) (www.gabrielesantoni.blogspot.com), hanno aderito subito Libera, il Cesvot, la Tavola della Pace e altre associazioni del nostro territorio.
Il Bhalobasa si unisce ufficialmente a questo coro attivo di sostegno al nostro fondatore e presidente onorario, Don Armando Zappolini, per il progetto di giustizia accolto nella chiesa di Perignano, vicino al presepe.
Alcuni volontari dell’associazione (insieme a volontari dell’associazione Chiodofisso) dal giorno di Natale si stanno alternando e continueranno a farlo, in questo periodo di festa, accanto a numerosi amministratori provinciali e locali, per raccogliere le firme. I due progetti di legge sono importanti e mirano a rendere legale ciò che è giusto: cittadinanza italiana per i bambini nati in Italia e diritto di voto amministrativo per gli stranieri residenti in Italia da almeno cinque anni (sul sito www.litaliasonoanchio.it i testi delle proposte di legge).
Non vogliamo replicare a opinioni che riteniamo, quelle sì, non meritevoli di cittadinanza in un dibattito democratico. Non vogliamo essere contro. La nostra filosofia e il nostro conseguente modo di operare sono improntati alla costruzione. Per costruire occorre partecipare, far parlare i risultati, sostenere i valori con i fatti.
Per questo il Bhalobasa ci sarà l’8 gennaio, a partire dalle 10, come e più degli altri giorni, e invita tutti ad esserci e ad autografare la propria presenza mettendo la propria firma sui progetti di legge della campagna.
Quando si cerca una vera giustizia sociale non ci sono divisioni, ideologiche o religiose, non ci sono parti tantomeno partiti, c’è solo da fare, insieme.
Io insegno come il cittadino reagisce all’ingiustizia. Come ha libertà di parola e di stampa. Come il cristiano reagisce perfino al vescovo che erra. Come ognuno deve sentirsi responsabile di tutto.
(don Lorenzo Milani)
Buon anno a tutti dall’Associazione Bhalobasa Onlus.

N.B.: ricordiamo che si può firmare anche il primo, il 6 e il 7 gennaio, nella chiesa di Perignano, dalle 11 alle 12 e dalle 17 alle 18

Preferiamo le storie ai numeri e la relazione alla…”pubblicità”. Però il periodo ci invoglia, più che mai, a scelte di cuore, durature e profonde. Sapete che sostenere a distanza un bambino con il Bhalobasa costa al massimo 30 centesimi al giorno? Pensate al mondo che gli potete schiudere davanti e questi soldi acquisteranno un valore immenso.
La nostra associazione ha iniziato il suo percorso con una manciata di sostegni a distanza in India, oggi ne contiamo circa tremila fra Bengala Occidentale, Uganda, Burkina Faso, Ecuador, Brasile e Repubblica Democratica del Congo. Il nucleo originario del Bhalobasa si è costituito intorno alla volontà di migliorare non solo le condizioni di vita dei bambini e delle persone, ma soprattutto le loro capacità di vita. La stessa mission che perseguiamo oggi.
Interpretiamo la quota annuale di 114 e 57 euro non come costo, ma come gesto di attenzione che fonda una relazione, creando un dialogo costante, accogliendo un incontro di mondi e anime. Ci piacerebbe che ogni euro fosse simboleggiato da una corda, da un tasto che il bambino suona per crescere, da una pagina che sfoglia nel libro della vita, da un segno matematico che, ben lungi dal sottrarre, moltiplica a dismisura ciò che viene condiviso. E’ così che va interpretata la generosità, secondo noi, come un impegno reciproco, non come un’elargizione muta. La distanza, allora, diventa un mero dettaglio geografico, il rapporto si forma nella presenza, non economica, ma di cuore, nel pensiero costante che scorre fra due persone lontane, ma vicine nel guscio dello stesso progetto. Il bambino sa che chi lo sostiene c’è ogni giorno, lo ascolta leggere, lo guarda scrivere, conoscendo il suo mondo insieme a lui, crescendo nella capacità di ascolto, comprensione ed accoglienza mentre lui cresce. Il bambino sa che imparando in realtà insegna a noi a dare valore a ciò che conta davvero. E’ in questo scambio la ragion d’essere del sostegno a distanza. Quando il bambino diventerà un uomo, dentro di lui l’esperienza di fiducia che gli abbiamo accordato sarà il motore di forti cambiamenti che investiranno, come un sasso in uno specchio d’acqua, il suo intero Paese.
Chi sostiene distanza è vicino ogni giorno!
Cliccando qui potrete scaricare la brochure con tutti i dati necessari per aprire un sostegno.

Giorno di sole d’inverno limpido e di emozioni, di luci degli occhi e dell’anima, di finestre adornate e canti di stagione. Questo e molto di più il pranzo annuale del Bhalobasa alla Nuova Primavera a Forcoli, domenica 27 novembre. Giorno di progetti concreti che iniziano a divenire realtà, di volontari, a curare, allestire, raccontare, di ospiti graditi a festeggiare, condividere, tenerci per mano. Festeggiavamo i vent’anni del Bhalo, vent’anni di sostegni a distanza, di scambi, ascolto, accoglienza, contaminazione, solidarietà e aiuto reciproco. Vent’anni di sogni che bisognava sognare. E’ stato emozionante festeggiarli insieme a più di 500 amici, alle autorità civili e religiose, alle suore indiane, alla loro allegria, ai loro balli che sono divenuti anche nostri.
Difficile raccontare tutto. Ancor più difficile raccontare vent’anni. Alessandro Cipriano, presidente dell’associazione, ha preferito raccontare alcune storie di Bhalobasa, che poi sono storie di vita, vera, concreta, vissuta. Quella di Bimola, 18 anni, prima ragazza delle tribù Santhali che ha conseguito il premio come miglior studente del West Bengala. Della sua fierezza, del “modo con cui ci guardava negli occhi”. Quella di Sounil, un amico conosciuto quando aveva 15 anni, in un momento particolare, la malattia della sorella. Sounil ci ha insegnato molto. Ha ricordato, nelle celebrazioni del ventennale, quel momento. Ha detto davanti a tremila persone che si vergognava perché era sporco e sua madre non all’altezza di noi ospiti occidentali. E’ un amico che incontriamo quasi in ogni viaggio, lavora come fabbro e si tassa per pagare il percorso scolastico ad una bambina delle tribù. Col suo lavoro ha sollevato la famiglia dal villaggio. Lui è l’emblema del cerchio che si chiude! Infine Badhol. Siamo al primo progetto del Bhalobasa, c’è un ragazzo giovanissimo che sogna un futuro diverso. Vive in un magazzino, con un generatore, fra topi e sporcizia. Armando e Orson stanno costruendo il loro primo progetto. Passano un po’ di anni. 2011, viaggio del ventennale, Badhol è sposato con 2 figli. Siamo ospiti della sua terra. Non ha ancora finito il suo discorso di ringraziamento che tutti (lui e noi) siamo già in lacrime. Una storia singola, semplice, di una sola persona che forse però riesce a divenire esemplare e generale, ricerca di senso e fierezza.
Ricerca di senso, fierezza e molto altro anche nelle parole di Don Armando Zappolini, fondatore e presidente onorario dell’associazione. Armando ricorda come la povertà non si combatte solo con la carità e le opere buone, ma combattendo le ingiustizie. Il nostro paese ha conosciuto un tempo di vergogna. Ora è il tempo di una svolta di cultura e di mentalità. Un tempo di legalità, di patrimoniale che vuol dire maggiore giustizia sociale, di cittadinanza per tutti i bambini nati in Italia, qualsiasi sia la nazionalità di provenienza dei genitori.
La giornata volge verso il termine. Tanti abbracci, altri balli, corone di fiori colorati, occhi lucidi e sorrisi. Una storia lunga vent’anni che ha tutta l’aria di voler continuare e crescere e prosperare.
Storie che vorremmo potessero durare un tempo lungo, almeno il tempo di un intero ciclo scolastico, ma anche di più, il tempo di un’amicizia, di una vicinanza, di una vita ben vissuta.
Sapendo che chi sostiene a distanza è vicino ogni giorno!

Obiettivo della giornata: il ricavato del pranzo sarà impiegato per la costruzione di un dormitorio nella Precious College School. Il complesso scolastico si trova nel distretto di Wakiso, in Uganda, vicino alla capitale Kampala, ed è sostenuto dal Bhalobasa dal 2004. Con questo progetto torniamo, ancora una volta, alle origini del nostro impegno, ormai ventennale: la promozione dell’istruzione. Perché solo permettendo ai bambini di andare a scuola e di conoscere possiamo innescare quel processo di consapevolezza che conduce a uno sviluppo