Cinquecento persone, con la stessa urgenza di un mondo più giusto, hanno partecipato il 28 novembre al pranzo annuale dell’associazione Bhalobasa. Molte le emozioni che hanno scandito la giornata, portando sole e calore fraterno all’interno del “Centro Nuova Primavera” di Forcoli, nonostante la pioggia.
Gli ospiti, dopo l’accoglienza secondo il rituale indiano, hanno potuto gustare un delizioso menu in cui pietanze toscane si sono alternate a piatti della tradizione culinaria indiana. Una danza di sapori nella quale le cuoche del Bhalobasa sono state, questa volta, particolarmente abili, eccellendo nello spezzatino di maiale Vindaloo e nelle lenticchie e fagioli Dal Maharani.
Il pranzo ha rappresentato l’occasione, per la famiglia del Bhalobasa, di incontrare il nuovo presidente, Alessandro Cipriano, e il suo vice, Matteo Ferrucci. Entrambe, volontari da anni nell’associazione, hanno ringraziato Don Armando Zappolini, fondatore del Bhalobasa e presidente onorario. “Ho lasciato dopo vent’anni, nelle mani delle persone migliori _ ha detto quest’ultimo _ e col cuore sarò sempre con voi. Tra poco diventerò il presidente del CNCA, il ‘Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza’ e, in quella veste, cercherò sempre di più di attuare le istanze di giustizia che associazioni forti e pulite, come il Bhalobasa, combattono per realizzare, qui e nel Sud del mondo”.
Il ricavato del pranzo e quello del calendario 2011, toccante come e più del solito, confluiranno, come ha spiegato il responsabile del settore progetti, Lorenzo Rosi, nel “Progetto Emergenza Sostegni”, la rete che il Bhalobasa sta predisponendo in questi mesi per evitare che i bambini rimasti senza il sostegno a distanza di una famiglia (a causa della crisi che falcidia anche gli slanci di generosità) debbano abbandonare il percorso scolastico intrapreso.
Durante l’incontro sono state raccolte le firme per la promozione del Premio Nobel per la pace alle donne africane (www.noppaw.net) e a sostegno dell’appello che il gruppo di lavoro Aids del “Tavolo Africa” della Regione (a cui siede anche il Bhalobasa) sta diffondendo per protestare contro il taglio dei fondi italiani destinati alla cooperazione internazionale (per leggere il testo dell’appello cliccare qui ). Coinvolgente, a tale proposito, l’intervento del coordinatore del Tavolo regionale, Giorgio Menchini che ha illustrato la situazione e sensibilizzato i presenti sul tema.
E’ stato, infine, presentato il nuovo magazine della Onlus di Perignano. Otto pagine ricche di contenuti e foto, molto colorate, proprio come il mondo del “Bhalo”, ideate graficamente da Claudia Batoni (a breve disponibile nella sezione “magazine”). Comunicare i valori del Bhalobasa del resto è un privilegio.
Nel 2011 l’associazione compirà vent’anni e i volontari stanno organizzando un interessante calendario di eventi, convegni e viaggi. I primi festeggiamenti ci saranno il 22 dicembre alle 21, a Perignano, quando sarà proiettato il video del ventennale, creato da Simone Zucchelli. Per non perdere neanche un aggiornamento del programma scrivete a info@bhalobasa.it e chiedete di entrare nella mailing list. Oppure, se siete su Facebook chiedeteci l’amicizia, siamo più di mille!

Domenica prossima l’associazione Bhalobasa si siederà di nuovo a tavola con la sua grande famiglia. Il 28 novembre alle 12.30, infatti, nel “Centro Nuova Primavera” di Forcoli, in provincia di Pisa, si terrà il nostro secondo incontro annuale. E dopo il pranzo, con tutti i sapori del mondo, saranno presentati il bellissimo calendario del 2011 e il primo numero del magazine del Bhalobasa, sottoposto a un restyling grafico e arricchito nei contenuti. Sarà, naturalmente, aperto per l’occasione anche il nostro stupendo mercatino etnico dove potrete acquistare regali di Natale, scegliere le bomboniere per le vostre cerimonie o un oggetto speciale per la vostra casa.
Anche il ricavato di questa iniziativa (la quota è di 20 euro per gli adulti e di 10 per i bambini) confluirà nel “Progetto Emergenza Sostegni 2010”. Una scelta fatta dal Bhalobasa per continuare a garantire a tutti i bambini il diritto all’istruzione, anche in tempi di crisi economica. “Per evitare di tradire le attese di tanti nostri amici del Sud del mondo _ spiega il nuovo presidente, Alessandro Cipriano _ abbiamo deciso di investire tutte le energie di questo 2010 in questo importante progetto, un ritorno alle origini per il Bhalobasa”. Non dimentichiamo, infatti, che l’associazione è nata, nell’agosto del 1991, per consentire a ogni bambino di andare a scuola. I sostegni a distanza, inizialmente presenti solo in India, si contavano sulle dita di una mano. Adesso quelli attivi, anche in Uganda, Burkina Faso, Repubblica Democratica del Congo, Ecuador e Brasile, sono oltre 3.500. Tanti ragazzi sono diventati grandi, grazie al Bhalobasa e alla vostra generosità, e ora sono protagonisti dello sviluppo delle loro comunità e del loro Paese, stanno trasformando la nostra e la vostra fiducia in cambiamenti positivi e collettivi. E’ questa l’idea di fraternità che vogliamo veder crescere. Chi sostiene a distanza è vicino ogni giorno.
Per informazioni sui sostegni, sull’incontro e per prenotare (entro il 25 novembre) potete telefonare allo 0587/616143 (il lunedì e il venerdì dalle 18.30 alle 20 e il martedì, mercoledì e giovedì dalle 21 alle 23) oppure scrivere una mail al seguente indirizzo: segreteria@bhalobasa.it. Cliccando qui potrete scaricare il volantino informativo con tutti i dettagli. Vi aspettiamo!

Partire per questo viaggio è stato per me realizzare un desiderio che custodivo nel cassetto dei sogni ormai da anni, e quello che mi ha lasciato nel cuore e nella mente lo custodirò e proteggerò, per sempre, come un tesoro prezioso.
Partire così, senza aspettative, senza immaginarmi niente di tutto quello che mi potevo ritrovare a vedere, a vivere, partire, come dissi a Stefania appena arrivata, a cuore aperto, pronta a ricevere ogni tipo di emozione e pronta a dare quello di cui c’è più bisogno, in due parole tanto Amore, forse è stato proprio questo a farmi vivere questo viaggio a 360 gradi. La prima impressione, la mattina del primo agosto alle 6.30, appena arrivati a Moroto House è stata di sentirmi a casa, una sensazione di calore familiare mi ha fatto sentire subito a mio agio nel posto e con i miei compagni di viaggio, ed anche grazie a loro, ad ognuno di loro, questo viaggio è stato reso davvero speciale.
Le giornate sono scorse veloci, scandite nei tempi e impegnate nelle nostre attività, scaldate dal sole dell’Africa, la pioggia ci ha dato solo il benvenuto e l’arrivederci!!! In queste righe voglio ricordare quelle che per me sono state le esperienze più significative, anche se ogni giorno trascorso in Uganda mi ha regalato qualcosa di particolare, comprese quelle vissute un po’ più da turista.
Il primo ricordo va alla prima esperienza nelle scuole, il pomeriggio del 2 agosto siamo andati alla St. Mary School, e di quel pomeriggio rimarrà indelebile la sensazione di imbarazzo di fronte all’entusiasmo, alla gioia e all’essere completamente travolta da tutti quei bambini, ognuno di noi è stato assalito da un gruppo di bimbi e nel piazzale echeggiava un unico grido “bye muzungu”, a ripensarci bene credo di essere rimasta immobile nella stessa posizione per diversi minuti a domandarmi: “e ora come faccio a farli divertire un po’?”, ma è bastato poco perché sono stati loro a saperci coinvolgere in fretta nei loro giochi, nelle loro canzoni e nei loro balli, e soprattutto nella loro gioia di averci li con loro ed essere tutti per loro!
Come possibile dimenticare le due giornate a Gossace, li abbiamo assaporato, seppure per poco, la vita del villaggio, le loro abitudini, le loro attività, i loro disagi,il loro forte senso di condivisione, siamo entrati nelle loro abitazioni, camminato per le loro strade…e sentirsi sempre e comunque i benvenuti!L’immagine che più mi riempie il cuore di gioia è quell’immenso cerchio composto dai bimbi e noi wuzungu, in mezzo al prato, contornato dal verde della foresta e dal cielo azzurro senza una nuvola….che sensazione di serenità ho provato distaccandomi per qualche minuto da quel cerchio e osservare i sorrisi dei bimbi e i nostri e quel meraviglioso panorama!
Ovviamente c’è stato anche l’impatto con la realtà più dura, vedere dove dormono i bimbi dell’orfanotrofio gestito da Vincent, sapere che li ci sono periodi dove è garantito un solo pasto al giorno, sapere che nel giro di pochi mesi ci sono stati molti casi di malaria e che le scorte dei medicinali sono finite e non c’è la possibilità di rifornirsene, venire a conoscenza che chi è malato di AIDS, non ha la possibilità di curarsi perché gli viene negato il diritto a percepire i medicinali necessari gratuitamente….tanta rabbia, tanto senso di impotenza, attenuato però dalla loro forte speranza in un futuro migliore, che viene letta quotidianamente nei loro grandi occhi scuri.
La trasferta a Lowero dove la vogliamo mettere???Li abbiamo avuto la possibilità di incontrare e conoscere padre Anacleto, persona dalla quale c’è solo da prendere esempio, uomo carismatico, coinvolgente colto e carico di un amore per la vita, che sa trasmettere agli altri in un modo molto semplice e naturale, è solo grazie a lui che Lowero è diventato un villaggio capace di accogliere i bambini a scuola, capace di curare gli abitanti, è stata infatti costruita un’infermeria, che io chiamerei piuttosto un piccolo pronto soccorso, c’è una chiesa, luogo di co

Il presidente del Bhalobasa, Alessandro Cipriano, introduce una bellissima lettera che ci è arrivata dall’India e che vogliamo condividere con voi. Potete scaricarla e leggerla, emozionandovi insieme a noi, cliccando qui.
Ecco il racconto di un episodio avvenuto a Calcutta. Il ragazzo che scrive si chiama Barry, ha 18 anni. È un ragazzo che abita in una delle tante piccole case che riempiono la città della nostra amata Madre Teresa. Abbiamo visitato la casa di Barry lo scorso anno. Barry e la sua famiglia, un totale di sette persone, vivono in una minuscola stanza di 2 metri per 2. Come potete immaginare lo spazio di vita di questa piccola casa, se così si può chiamare, è molto molto ristretto. Per questo motivo ogni sera, quando rientra, Barry aspetta l’arrivo di un suo vicino che possiede un taxi. Quando il vicino parcheggia il taxi nei pressi della casa di Barry, lui prende una coperta e si posiziona sul cofano dell’auto, in modo che almeno la prima parte della notte possa essere riscaldata dal motore. Barry non è un ragazzo sfortunato di Calcutta, è uno dei 16 milioni abitanti di questa città, anzi almeno lui può dire di avere un tetto. Sentire, attraverso questa lettera, il coraggio e l’entusiasmo di Barry mentre racconta di questa semplice, ma meravigliosa avventura nella città della Gioia, ci riempie ancora una volta il cuore di speranza e ci fa capire che lentamente ma inesorabilmente con piccoli gesti quotidiani possiamo cambiare questo mondo così ingiusto!

Un’assemblea storica quella dell’8 novembre, per l’associazione Bhalobasa. Quasi tutti i soci hanno partecipato, infatti, all’elezione del nuovo consiglio direttivo e, conseguentemente, del nuovo presidente e del suo vice: Alessandro Cipriano, trentaduenne medico di medicina d’urgenza di Cascina, e Matteo Ferrucci, 37 anni, commercialista di Vicopisano. Nei ruoli di segretaria e tesoriera dell’associazione sono state confermate Alessandra Tognoni e Oriella Tognoni. Il consiglio direttivo, in carica per i prossimi tre anni, è, quindi, l’icona di ciò che è il Bhalobasa: un passato importante e un futuro di crescita che si saldano, formando un nodo in cui si intrecciano l’amicizia, l’urgenza di un mondo più giusto e uno spirito di volontariato puro che non dimentica mai l’efficienza.
Intense le prime parole che Don Armando, candidato alla presidenza nazionale del CNCA (le elezioni si svolgeranno a gennaio) ha dedicato al suo successore: “Alessandro è il presidente del cuore di tutti, non avrei potuto immaginare niente di meglio di quello che è accaduto stasera, sono davvero felice”. “Questo è un passaggio importante _ ha proseguito Don Armando _ staccare i rapporti operativi con una realtà che ho vissuto per vent’anni non è facile, è una cosa che sento molto, ma la gioia è più grande di tutto. Ho la consapevolezza che un pezzo di me si stacca, ma non si ferma, anzi volerà sempre più in alto!”. Il nostro fondatore, proclamato presidente onorario del Bhalobasa durante l’assemblea, ha poi confermato che, malgrado i suoi impegni lo portino sempre di più verso il Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza (di cui, tra l’altro, è vicepresidente da anni) sarà sempre vicino all’associazione e continuerà a sostenerci.
E Alessandro, nel suo primo discorso da presidente, oltre a ringraziare Don Armando per tutto quello che ha dato al Bhalobasa, ha detto: “E’ un grande onore questo per me, sono emozionato! Mi metto al servizio del Bhalobasa, un’associazione importante nata a Calcutta e legata a Madre Teresa. La mia presidenza è la presidenza di tutti e il miglior discorso che possa fare è quello di lasciare subito la parola ai referenti dei vari gruppi dell’associazione, siamo una squadra ed è questa la nostra forza”.
E la squadra, quella che amiamo chiamare famiglia e che ha il domicilio del cuore nelle strade della Città della Gioia, abbracciando dall’India l’Africa e l’America Latina, si stringe tutta intorno ad Alessandro e a Matteo perché portino il Bhalobasa sempre più lontano nel cammino della fraternità.