Questo viaggio ha rappresentato per Bhalobasa una prima esperienza: un viaggio decisamente più “vacanziero” rispetto agli altri organizzati dall’Associazione, ma comunque con caratteristiche diverse rispetto ai consueti viaggi turistici.
Oltre a visitare luoghi di interesse storico, culturale e ambientale, il viaggio ha infatti permesso di incontrare le comunità indigene e di conoscere i progetti di sviluppo sostenibile.
Certo rimarrà indelebile il ricordo degli splenditi paesaggi andini, della foresta amazzonica, dei colorati mercati, dei pittoreschi villaggi, delle maestose cascate, delle vette dei vulcani innevati, ma ancor più forte resterà, incancellabile nel tempo, l’emozione degli incontri, degli sguardi, degli abbracci e dei sorrisi degli uomini, delle donne e, soprattutto, dei bambini ecuadoriani.
Gli abitanti dei villaggi che hanno accolto il nostro gruppo ci hanno permesso di “assaggiare” un poco di vita autentica concedendoci il privilegio di conoscere da vicino ed in modo diretto la loro esistenza che si nutre di una diversa visione del cosmo dove ogni elemento, dalla più piccola pianta al più grande animale, ha un valore ed un’importanza essenziale per la sopravvivenza di ciascuno e della comunità.
Le popolazioni indigene, così diverse fra loro come diverso è l’habitat nel quale vivono, ci hanno permesso di avvicinarci ad un mondo intriso di naturalità dove il contatto con la terra è essenziale, dove le tradizioni culturali sono fortemente sentite e radicate, dove la partecipazione alla vita comunitaria e la preservazione dell’ambiente sono essenziali per la sopravvivenza di ciascuno.
L’intensità delle spiegazioni sulla loro organizzazione produttiva (sia in ambito agricolo, pastorale, artigianale, che più strettamente aziendale), sulla loro organizzazione sociale e sulla ricchezza dell’ambiente in cui vivono, testimonia l’esigenza di rappresentare ai nostri occhi la loro identità culturale troppo spesso negata nel tentativo occidentale di omologazione e sfruttamento.
Questo viaggio è quindi per i visitatori un dono, un’opportunità di conoscenza unica che permette di avvicinare in modo autentico le diversità culturali e ambientali che rappresentano la più grande ricchezza del pianeta.
Lo sviluppo del turismo comunitario è però anche molto importante per le popolazioni indigene rappresentando per loro una autentica possibilità di sviluppo sostenibile. Il turismo comunitario, nella salvaguardia dell’ambiente e nel rispetto della multiculturalità, crea lavoro per le generazioni attuali e per quelle future, migliora la vita delle famiglie, offre ai giovani un futuro dentro la comunità evitando l’emigrazione verso le città o all’estero. Il turismo comunitario permette di accrescere la ricchezza della comunità che potrà così investire nel migliorare la vita di ciascuno attraverso la costruzione di scuole, case migliori, centri di assistenza sanitaria ed altro.
Si tratta quindi di uno scambio altamente vantaggioso per ciascun soggetto e rappresenta un modello da perseguire ed incentivare.
Potranno mai veramente migliorare le condizioni di vita delle popolazioni ecuadoriane?
Sono d’accordo con Davide Tosi che nel suo resoconto del viaggio in Uganda 2009 scrive che “la consapevolezza globale non deve fermare le azioni locali”.
E’ quindi sulla scia di questa convinzione che il viaggio in Ecuador rappresenta davvero una sfida ed un sostegno a coloro che, pur appartenendo ai “poveri” del mondo, un progetto ce l’hanno, ed hanno un sogno che gli occhi di quei bambini, inizialmente timidi e un po’ scontrosi, ma vivaci e allegri dopo aver superato il primo imbarazzo, raccontano più di qualsiasi altra parola.

Rossella Iorio

Oltre trecento persone e un’atmosfera di calda solidarietà alla cena annuale del Bhalobasa, svoltasi sabato 12 giugno a Lavaiano, nel Comune di Lari.
All’evento hanno partecipato anche Suor Josephine Zihalirwa, Madre generale delle Figlie di Maria di Bukavu, in Congo, Suor Florence e Suor Emilia, rispettivamente Madre generale e Madre vicaria generale delle Figlie di Sant’Anna di Calcutta.
Agli ospiti è stato dato il benvenuto dai volontari del Bhalobasa con alcuni preziosi passaggi del rito d’accoglienza del Bengala: l’offerta di una bevanda dolce, il lavaggio delle mani e la decorazione con il bindi (“goccia” in hindi), posta fra le sopracciglia, in corrispondenza dell’ajna (il “terzo occhio”).
Quest’anno il ricavato della cena verrà destinato a progetti di emergenza educativa in India, mentre la somma raccolta tramite la lotteria sarà inviato a Port-au-Prince, grazie al canale di sostegno aperto da Paolo Grilli, volontario del Bhalobasa, recatosi ad Haiti subito dopo il terremoto. Fra una portata e l’altra del menu, gustoso intreccio della gastronomia italiana e bengalese, il presidente dell’associazione, don Armando Zappolini, il suo vice, Alessandro Cipriano e Matteo Ferrucci, responsabile della comunicazione, hanno illustrato il principale scopo benefico della serata, ricordando, tra l’altro, l’importante traguardo dei vent’anni di attività che la Onlus taglierà nel 2011. Le loro parole hanno abbracciato quelle delle Madri generali, scolpendo la necessità di una solidarietà senza confini e barriere, geografiche, culturali o razziali.

Tutto è pronto per la grande cena di chiusura degli Scout Agesci. Sabato 26 giugno, a partire dalle 18, il Circolo Nuova Primavera di Forcoli (provincia di Pisa, Comune di Palaia) sarà in festa. Dopo i giochi per bambini e ragazzi, organizzati dal Clan, infatti, sarà servita una gustosa cena dal menu esotico, il cui ricavato sarà la base di partenza per l’autofinanziamento di un nuovo viaggio in Uganda.
“Insieme a Padre Cesar, responsabile nazionale degli Scout ugandesi _ spiegano i ragazzi del Clan _ siamo impegnati nella realizzazione di una base permanente sulle rive del Lago Vittoria che tutti i gruppi Scout dell’Uganda potranno utilizzare per le loro attività. Durante la cena illustreremo questo progetto e le altre idee nati dopo il viaggio in Uganda, dell’estate scorsa, con l’associazione Bhalobasa”. Pronti a servire e a fare del proprio meglio sempre, questi ragazzi, come hanno dimostrato in Uganda e come continuano a fare, lucidando la loro giovane età di grandi contenuti.
La cena costa 15 euro per gli adulti e 10 per i bambini. Per prenotare si può telefonare a Francesco (347/3039220) o ad Agnese (347/8564349).

Qui il volantino con tutte le informazioni…

L’associazione Bhalobasa, in collaborazione col cantautore Marco Chiavistrelli e di altri bravi musicisti, ha realizzato un cd che affida alla musica sentimenti e valori di accoglienza, fraternità e speranza. I testi sono intensi, le musiche trascinanti, le parole scavano e le note, gli accordi che le accompagnano accendono riflessioni. E subito viene la voglia di ascoltarli di nuovo e, soprattutto, di farli ascoltare, di condividerli.
Potete ricevere questo bellissimo cd scrivendo una mail a segreteria@bhalobasa.it o info@bhalobasa.it, oppure telefonando allo 0587/616143, dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 20. Potreste riceverlo in omaggio, decidete voi se fare un’offerta. In virtù dello spirito di trasparenza che anima la nostra associazione vi diciamo solo che abbiamo sostenuto un costo di 8.50 euro per cd. Se desiderate contribuire alla spesa, potete partecipare con un’offerta tramite c/c postale 14320568 intestato all’Associazione Bhalobasa Onlus o mediante bonifico bancario (iban: IT26W0637025267000010005183/5, indicando nella causale “invio cd musicale”). Il ricavato dell’intera iniziativa sarà devoluto al “Progetto emergenza sostegni 2011”.
Ricordatevi di indicarci dove inviare il cd (nome, cognome e indirizzo e se volete aggiungete l’indirizzo email per essere aggiunti alla nostra mailing-list e ricevere informazioni, comunicazioni e aggiornamenti sulle attività e i progetti del Bhalobasa).
In allegato una presentazione del cd e la tracklist di “Canzoni per Bhalobasa”, la nostra colonna sonora…ci auguriamo che diventi presto anche la vostra!

Giovedì 20 maggio, alle 18, sarà celebrata una Messa nella chiesa di Perignano e saranno venerate le reliquie di Madre Teresa. Alle 21.30 preghiera di Taizè e ricordi della visita della Beata a Perignano. Sabato 22 maggio, nel parco “Sandro Pertini” di Perignano, in via Risorgimento, il gruppo teatrale della Parrocchia presenterà “Il capanno di caccia”. Domenica 23 maggio alle 10, infine, nel salone delle Quattro Strade di Lari, si svolgerà il convegno: “La vita prima della fine: etica della fine della vita” a cui parteciperà il nostro presidente Don Armando Zappolini.
Per scaricare il volantino con tutte le informazioni sulle iniziative cliccare qui.