La destinazione del 5 per mille non sostituisce, in alcun modo, la scelta dell’8 per mille e non comporta oneri aggiuntivi per il contribuente; è infatti una quota di imposte a cui lo Stato rinuncia a favore degli enti “no profit” per sostenere le loro attività.

COME FARE

Al momento dell’annuale dichiarazione dei redditi, nella sezione riservata al 5 per mille del CUD, 730 e MODELLO UNICO, firma nel riquadro riservato alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale e riporta il codice fiscale dell’Associazione bhalobasa Onlus.

Il Codice Fiscale da riportare è il seguente: 90025750507

È sera, l’aria è calda ma non soffocante, l’ambiente decisamente familiare. È la terza volta che questo aeroporto mi accoglie ed ormai è come vedere un parente lontano, noto ogni differenza, lui probabilmente ogni nuova ruga. Fuori troviamo il solito bus da 12 posti, padre Andrew ci aspetta alla Mazzoldi, la missione che ci ospita, perché non siamo neofiti, per David è addirittura la quinta volta. Sappiamo quello che ci aspetta, eppure è sempre un’emozione fortissima respirare questa terra. Nel venire in Uganda con Bhalobasa ci sono tappe immancabili a cui ho pensato fin dal momento in cui l’idea di questo viaggio ha cominciato a prendere corpo, Gossace e Luwero. Dopo gli abbracci e i saluti la prima domanda a Andrew è proprio: quale giorno ci andremo? E quando poi passeremo in Tanzania? Ma è tardi, la stanchezza mi prende gli occhi e le gambe e non è necessario tutto e subito: siamo arrivati in Africa!
La strada per Luwero mi sembra infinita e brevissima allo stesso tempo. Ecco siamo già al mercato e al bivio dove la strada principale, sterrata, sta per finire e ci si inoltra nella foresta. Apriamo tutti il finestrino per non perdere la parte migliore che regala l’inerpicarsi per questi piccoli sentieri a bordo del Van, un gridare continuo, gioioso e prorompente: Bye Mzungu! (Ciao Uomo bianco). Sono i piccoli bimbi del villaggio che ci corrono incontro appena sentono il rombo del motore. Agitano le piccole mani a più non posso e si fermano d’improvviso, impietriti, se scoprono che siamo più vicini di quanto pensassero. Ma il sorriso non se ne va dai loro volti. E dietro di loro, meno esuberanti, madri, nonni, giovani che portano il carbone, che dirompono in immensi sorrisi se solo ammicchiamo un saluto. Tra una capanna e la successiva i commenti fra noi sono drammaticamente identici: “non era così la volta scorsa”. Molte più numerose sono le pance gonfie, molti di più i bimbi mal vestiti e gli adulti stremati. La povertà avanza inesorabilmente. Padre Anacleto ci aspetta lavorando infaticabile, nonostante la malaria, al dormitorio per volontari insieme agli operai. Ormai gli attacchi di febbre e i tremori non sono poi così forti, dice sorridendo. Ci accompagna a vedere le aule nuove della scuola; la prima é ormai abitata da classi di alunni che solo un anno e mezzo fa si riunivano sotto un grande albero. E già mi vedo, al prossimo viaggio, dormire nelle nuove stanze, per ora solo mattoni e fieno, che allora saranno abitate da letti a castello e piccoli essenziali arredi di legno, così caldi e accoglienti. Quanta emozione veder realizzato tutto questo, mi ha fatto quasi sentire importante sapere di esserne parte, anch’io sono parte del Bhalobasa e della realizzazione dei suoi progetti. Anche il dispensario continua la sua non facile attività e l’infermiera mi riconosce, ci abbracciamo. È bello ritrovarsi.
Il Van corre nonostante il fango insidioso dei sentieri che le piogge insistenti rendono un gioco d’azzardo. Siamo contenti però che si proceda spediti, la nostra meta è Gossace. Vincent, il gigante buono, così lo avevo soprannominato al primo incontro per la statura imponente e la grandezza del suo cuore, è con noi, seduto in fondo, silenzioso. Purtroppo il suo fisico risulta ancora più sofferente e, ne sono certa, cresce anche la preoccupazione per tutti i piccoli ospiti di Gossace. Sono dieci anni che ha dato vita a questo luogo che accoglie orfani e bimbi che ereditano il male incurabile, spettro dell’Africa, ma anche molti piccoli dei villaggi circostanti senza opportunità di futuro. Grazie a Dio oggi ne troviamo pochi, i compagni sono in “ferie” presso famiglie che li ospitano per questi pochi giorni in cui non c’è scuola, così da offrirgli il calore e la considerazione che una casa può dare. Anche qui l’alloggio per volontari è quasi pronto: una villa rispetto alle povere, se pur dignitose, capanne in cui vivono gli insegnanti. Non manca l’occasione di ridere con i ragazzi rimasti…

E’ il secondo anno consecutivo che una disastrosa alluvione colpisce Touguori e le zone circostanti, generando sconforto nella popolazione e aggravando una situazione già costellata di grandi difficoltà. La nostra referente in Burkina Faso, Serena Castaldi, ci offre questa intensa testimonianza e una serie di foto che restituiscono perfettamente la gravità dell’accaduto.
Non ci sono buone notizie da Tougouri e dintorni. Mercoledì notte e giovedì, durante il giorno, si è abbattuta una lunga pioggia che ha completamente sommerso alcuni quartieri di Tougouri e diversi villaggi lungo il barrage. La zona del cren e foyer è stata completamente allagata e sono crollate molte case, in quel quartiere come in altri. Stiamo cercando di fare una stima dei danni e delle necessità primarie, insieme all’Azione Sociale e al Comune. Anche il Sindaco è stato colpito, la sua casa è stata allagata e si è trasferito altrove, come altre persone. La diga ha ceduto e quindi molta acqua continua a defluire al di là della strada, portando con sé quello che incontra. La rottura della diga porterà gravi problemi durante la stagione secca poiché l’acqua del barrage è l’unica risorsa idrica per l’agricoltura e non solo. Non appena avrò altre notizie ve le girerò.
Cliccando QUI potrete leggere anche la lettera di Barbara, un’altra volontaria presente sul posto. Vi terremo informati costantemente sugli sviluppi di questa ennesima calamità ambientale, più che naturale, che forse, vista la spiacevole esperienza maturata, avrebbe potuto essere evitata. Controllate sempre la nostra pagina su Facebook per le ultime notizie.