Il nostro gruppo in viaggio in India continua nel suo sostegno umano e sanitario.
Oggi giornata di visite gratuite e di distribuzione, sempre gratuita, di farmaci prescritti dai medici, alle persone che sono costrette a vivere per strada.
Vivere per strada significa trascorrere ogni momento della propria quotidianità senza riparo, senza assistenza medica, spesso senza scuola, senza opportunità.
Vedere la vita scorrere, come il traffico che graffia le strade.
Amare, soffrire, nascere, giocare… morire sulla strada… spezzare questa dinamica di povertà, inserendo attenzioni, possibilità, cure, cibo sano, istruzione significa spesso dare di nuovo la vita a queste persone.
Grazie al nostro gruppo per tutto quello che sta facendo…

È iniziato il lavoro per il nostro gruppo in viaggio in India, nell’ambito del progetto contro la malnutrizione a Bolpur, nel distretto di Birbhum.
Quella odierna è la quarta osservazione che chiude il periodo di tre anni previsto per valutare i cambiamenti intervenuti nei bambini e nelle bambine dopo l’integrazione della dieta con proteine e vitamine.
L’équipe italo-indiana, con i coordinatori per Bhalobasa del progetto (Irene Giorgi e Massimo Bettini) oltre alla rilevazione delle misure (peso e altezza) sottopone ragazze e ragazzi a un esame eco-cardiologico, a elettrocardiogramma, a spirometria e a una visita di carattere generale.
I risultati saranno valutati nei prossimi mesi e saranno oggetto di una pubblicazione da parte di una équipe del Cnr di Pisa.
Il progetto viene portato avanti da Bhalobasa e dall’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr di Pisa in collaborazione con l’Università di Kolkata, l’Ospedale di Cecina, la Diocesi di Asansol e il Ruby General Hospital di Kolkata.
Per informazioni (anche su come sostenere il progetto): progetti@bhalobasa.it

Un altro viaggio Bhalobasa è appena partito: destinazione Uganda e Tanzania! Capogruppo la nostra segretaria e viaggiatrice appassionata ed esperta, Stefania Bagnoli, insieme a Matteo Agrumi e Stefano Orsi. Buon cammino!
Prima tappa l’isola di Bumbire, in Tanzania dove abbiamo sostegni a distanza e progetti e dove sta giungendo a conclusione l’accreditamento del dispensario/ambulatorio che abbiamo costruito grazie alla generosità di molti di voi.
Uno dei progetti a cui teniamo di più e uno di quelli che ha richiesto maggiore lavoro, specialmente nella parte burocratica e di formazione del personale.
Ma non abbiamo mai smesso di crederci, viaggio dopo viaggio, di fare incontri, di impegnarci, insieme ai nostri referenti Deodatus Tiba e Paschal Mutegaya. Perché è fondamentale per gli abitanti di Bumbire e delle isole vicine avere un punto di cura e di soccorso, visto che la terraferma è lontana e attraversare il Lago Vittoria può anche essere problematico a volte, non sempre possibile.
Confidiamo che sia la volta buona, dopo tanti sforzi e un lungo percorso, e che Stefania, Matteo e Stefano riescano a darci la buona notizia per cui ci diamo da fare da tempo! La condivideremo subito con tutti e con tutte voi.
Intanto condividiamo queste bellissime foto in cui Padre Deodatus consegna ai bambini e alle bambine sostenuti a distanza il materiale scolastico e i grembiulini… aprire un sostegno a distanza, con 57 Euro all’anno nel caso della Tanzania, significa anche questo: dotare i piccoli di ogni cosa di cui hanno bisogno a scuola. E la loro felicità nel ricevere questo materiale è, ogni volta, davvero commovente.
Così come pensare che riempiranno le pagine bianche di ogni quaderno, giorno dopo giorno, di tutto ciò che impareranno e che alla fine li porterà ad appropriarsi del loro futuro. Grazie a voi!
Informazioni sul progetto: progetti@bhalobasa.it, su come aprire un sostegno: sponsorship@bhalobasa.it, segreteria@bhalobasa.it.

Marceline Budza, nipote della nostra cara amica, Suor Justine, originaria di Goma, in Nord Kivu, che vive e svolge il suo servizio nella parrocchia in cui abbiamo la sede, Perignano, ha vinto il prestigioso “le prix de droit de l’homme de la République française”, il premio della Francia per i diritti umani.
Marceline ha fondato nel 2013 l’organizzazione non profit “Rebuild Women’s Hope” a Bukavu, nel Sud Kivu, e ne è la presidentessa.
Ha concretizzato così il suo pionieristico impegno per l’uguaglianza dei diritti delle donne nella società congolese, terra in cui proprio le donne (oltre ai bambini e alle bambine) hanno spesso pagato il prezzo più alto e terribile delle continue guerre e violenze, subendo stupri e torture, portando ferite, non solo interiori, spesso insanabili.
”Nella Repubblica Democratica del Congo _ dice Marceline _ solitamente, a una donna viene dato meno valore di quello che viene dato a un uomo. Viene considerata, in genere, solo uno strumento di soddisfazione sessuale e solo per il fatto di poter generare figli, ma del tutto incapace di contribuire alle necessità della sua famiglia e della sua comunità attraverso un lavoro dignitoso.”
Attraverso la sua organizzazione Marceline si impegna strenuamente affinché alle donne congolesi siano riconosciuti tutti i loro diritti nella società e nelle loro comunità e possano finalmente esprimere pienamente le loro capacità e il loro valore.
Congratulazioni e un abbraccio a questa giovane donna così determinata e un ringraziamento per tutto quello che sta facendo per il suo Paese. Bhalobasa non può che sostenerla!

Una bellissima giornata per la famiglia Bhalobasa!
È nato Adrian, figlio di Ivana Kleva e di Gabriele Carmignani, nostri preziosi volontari che hanno anche a lungo soggiornato in Uganda, aiutandoci ad approfondire le nostre attività e a conoscere nuove realtà, e primo nipote di Silvia Marini, la nostra meravigliosa scrittrice di emozioni, volontaria di vari settori Bhalo, e di Giovanni Carmignani, responsabile del settore progetti.
Siamo emozionati, non vediamo l’ora di conoscere il piccolo Adrian e di abbracciare genitori e nonni. Nasce in una bella famiglia, multiculturale, aperta, generosa, piena di amore. Una famiglia di viaggiatori e viaggiatrici instancabili, che ha guidato molti gruppi e che è un riferimento per Bhalobasa, con una modestia, una mitezza, una semplicità e una solarità che ci hanno sempre insegnato qualcosa. Vogliamo a tutti un gran bene!