Viaggi e News sulle attività di Bhalobasa in Uganda

L’Uganda è stata la seconda nostra grande sfida, la prima nel continente africano. Un paese considerato la perla d’Africa, dove permangono forti differenze sociali, e che abbiamo conosciuto bene grazie al nostro referente, Padre Andrew Kato e a numerosi, continui viaggi.

Abbiamo cominciato a operare a Kampala, la capitale, e nella zona circostante, nel 2003, e adesso abbiamo circa 350 sostegni a distanza e 3 progetti attivi (ma quelli realizzati sono davvero molti).

La nostra scelta è stata quella di attivare sostegni e progetti sia nella capitale che in villaggi, come Golomolo e Nakaseke, in cui la nostra azione, in sinergia con il capitale umano locale, ha portato nel corso di questi anni miglioramenti forti e tangibili.

Un discorso a parte lo merita Gossace, che sosteniamo dal 2005 in partnership con una ONG svedese. Il centro di Golomolo ospita bambini che hanno perduto uno o entrambi i genitori a causa dell’AIDS e offre loro la possibilità di frequentare la scuola primaria. A volte anche alcuni di loro contraggono il virus, ma crescendo e ottenendo, spesso, risultati scolastici eccellenti, non smettono certo di sognare un futuro migliore. Con il sostegno speciale Sogno di studiare vogliamo dare loro questa possibilità.

R.D. Congo
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13 Agosto, 2026

Ebola tra Congo e Uganda: Bhalobasa accanto alla comunità di Bwera

di Simona Caroti

Con il progetto “Insieme contro l’Ebola”, Bhalobasa sostiene le famiglie più vulnerabili di Bwera, nell’Uganda occidentale, al confine con la Repubblica Democratica del Congo. Un intervento concreto, costruito con i referenti locali, mentre l’epidemia continua a espandersi nel vicino Congo.

Bhalobasa ha attivato il progetto “Insieme contro l’Ebola” per aiutare la popolazione dell’area di Bwera, in Uganda, duramente colpita dalle conseguenze sanitarie, economiche e sociali dell’epidemia esplosa nella Repubblica Democratica del Congo.

Attraverso i nostri referenti locali vogliamo raggiungere le famiglie a basso reddito con generi alimentari, sapone e kit igienici e realizzare una campagna di informazione e sensibilizzazione sulla prevenzione del contagio.

È una risposta immediata a un’emergenza che ci riguarda da vicino.

Repubblica Democratica del Congo e Uganda, per Bhalobasa, non sono soltanto nomi sulla carta geografica. Sono Paesi attraversati nei nostri viaggi solidali, comunità con cui lavoriamo da molti anni, scuole, famiglie, bambine e bambini dei quali conosciamo i nomi e le storie.

Un’epidemia in rapida espansione. Il nuovo focolaio, causato dal virus Ebola Bundibugyo, è stato individuato nel maggio 2026 nella provincia dell’Ituri, nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. Da lì l’infezione si è estesa rapidamente, raggiungendo altre province congolesi e oltrepassando il confine con l’Uganda.

Secondo l’ultimo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, al 9 agosto 2026 nella Repubblica Democratica del Congo erano stati registrati 4.381 casi confermati e 2.011 decessi, con un tasso di mortalità del 45,9%.

L’Ituri resta l’epicentro dell’emergenza, ma la trasmissione interessa anche il Nord Kivu, il Sud Kivu, l’Haut-Uélé e la Tshopo. In appena una settimana sono stati segnalati altri 579 casi e 304 decessi. Leggi il rapporto dell’OMS⁠

Si tratta di una variante del virus per la quale non esistono ancora un vaccino approvato o una terapia specifica, anche se sono in corso sperimentazioni. Le cure tempestive, la reidratazione, il trattamento dei sintomi, l’individuazione precoce dei casi e il tracciamento dei contatti possono però aumentare le possibilità di sopravvivenza e contribuire a interrompere le catene di contagio.

Medici Senza Frontiere descrive una situazione estremamente critica: molti pazienti arrivano nei centri di cura senza essere stati precedentemente individuati dal sistema di sorveglianza.

L’insicurezza, i conflitti, gli spostamenti della popolazione, la difficoltà di raggiungere alcune comunità e la scarsità di strutture, personale e materiali sanitari rendono la risposta ancora più complessa. L’aggiornamento di Medici Senza Frontiere⁠

La situazione in Uganda

In Uganda sono stati registrati complessivamente 20 casi confermati e due decessi. Quindici casi erano stati importati dalla Repubblica Democratica del Congo e cinque erano stati acquisiti localmente.

Il 28 luglio il Ministero della Salute ugandese ha dichiarato concluso il focolaio nel Paese. È un risultato importante, raggiunto grazie all’individuazione dei casi, ai test, al tracciamento dei contatti e al coinvolgimento delle comunità.

La fine del focolaio non significa però la fine del pericolo. La trasmissione continua nel vicino Congo e lungo il confine si muovono ogni giorno persone, merci e famiglie legate da relazioni, lavoro e necessità quotidiane. L’Uganda mantiene quindi un alto livello di sorveglianza e preparazione sanitaria per intercettare rapidamente eventuali nuovi casi importati.

Quando l’emergenza sanitaria diventa anche sociale

Le epidemie non colpiscono mai tutti nello stesso modo.

Le conseguenze più pesanti ricadono sulle famiglie a basso reddito, sui piccoli commercianti, sui lavoratori occasionali e sui contadini che dipendono dal lavoro quotidiano.

La limitazione degli spostamenti e degli scambi transfrontalieri, la chiusura temporanea dei mercati e le difficoltà di approvvigionamento possono provocare aumento dei prezzi, perdita di reddito, insicurezza alimentare e abbandono scolastico.

Sono soprattutto bambini e bambine, donne, persone anziane e persone con disabilità a pagare il prezzo più alto di una crisi che non è soltanto sanitaria.

Una presenza costruita nel tempo

Bhalobasa opera in Uganda dal 2003, a Kampala e nella parte occidentale del Paese, anche nelle zone vicine al confine con la Repubblica Democratica del Congo. Qui, insieme ai referenti locali, abbiamo costruito negli anni sostegni a distanza, progetti scolastici, sanitari e di protezione delle persone più vulnerabili.

Nella Repubblica Democratica del Congo operiamo dal 2009, nella regione del Kivu, inizialmente a Katana e successivamente anche a Bukavu e Goma. A Goma sosteniamo, fra le altre iniziative, la Casa Famiglia Bhalobasa, nata per accogliere bambini e bambine orfani di guerra provenienti dai campi profughi.

Questa esperienza ci insegna che una comunità non può essere raccontata soltanto attraverso le sue ferite. Congo e Uganda sono anche luoghi di straordinaria forza, competenza e capacità di resistenza. Il nostro compito non è sostituirci alle persone, ma camminare insieme a loro, ascoltando chi conosce il territorio e costruendo risposte condivise.

Il progetto “Insieme contro l’Ebola”

Il progetto di Bhalobasa è rivolto alle famiglie più vulnerabili di Bwera, nell’Uganda occidentale, a pochi chilometri dal confine con la Repubblica Democratica del Congo.

L’intervento prevede:

* l’acquisto e la distribuzione di farina di mais, fagioli, riso, olio da cucina e sale;

* la distribuzione di sapone e kit igienici;

* una campagna di informazione e sensibilizzazione sulla prevenzione dell’Ebola.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità e Medici Senza Frontiere insistono su un punto fondamentale: nessuna epidemia può essere fermata senza la fiducia e la partecipazione delle comunità.

È lo stesso principio che guida da sempre il lavoro di Bhalobasa: partire dalle relazioni, dai referenti locali e dalla conoscenza reale dei bisogni. Oggi quella relazione ci chiede di trasformarsi ancora una volta in presenza concreta.

Sostieni il progetto “Insieme contro l’Ebola” – ID 807:
Perché la distanza si misura in chilometri.
La vicinanza si misura nei gesti.

 

 

 

Uganda
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23 Giugno, 2026

INSIEME CONTRO L’EBOLA

di Cecilia Bertanza

 

La gravissima epidemia di Ebola, che ha avuto origine nella RD Congo, sta colpendo anche, direttamente ed indirettamente, la popolazione dell’area di Bwera, in Uganda, al confine con il Congo.

Direttamente: perché, nonostante le misure precauzionali che il governo ugandese ha adottato, si sono già verificati alcuni casi di infezione da virus Ebola ed alcuni decessi.

Indirettamente: perché, fra le misure precauzionali, sono stati chiusi i mercati settimanali nei distretti al confine e limitato il transito transfrontaliero, anche attraverso la sospensione dei trasporti pubblici. Ciò ha interrotto le catene di approvvigionamento regionali, causando timori di carenza di prodotti e aumenti localizzati dei prezzi in Uganda.

E, come sempre accade, l’epidemia ha colpito più duramente le famiglie vulnerabili, in particolare quelle a basso reddito, tra cui piccoli commercianti, lavoratori occasionali e contadini la cui sopravvivenza quotidiana dipende dal lavoro informale e dalle piccole imprese.

Questa popolazione, ed in particolare i bambini, le donne, gli anziani ed i disabili, è adesso ancora più fragile; i materiali igienico sanitari, i dispositivi di protezione, il supporto medico e la sensibilizzazione della comunità sulla prevenzione sono insufficienti; è in aumento l’assenteismo scolastico tra i bambini delle famiglie vulnerabili.

Bhalobasa, attraverso i suoi referenti locali, vuole aiutare le famiglie a basso reddito, attraverso:
– l’acquisto e la distribuzione di generi alimentari (farina di mais, fagioli, riso, olio da cucina, sale)

– la distribuzione di sapone e kit igienici

– una campagna di sensibilizzazione della comunità sulla prevenzione dell’Ebola.

 

SOSTIENI CON IL TUO CONTRIBUTO LA COMUNITÀ DI BWERA IN UGANDA, al confine con la Repubblica Democratica del Congo!

 

https://www.bhalobasa.it/progetti/insieme-contro-lebola/

storie di sad
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10 Ottobre, 2025

Bhalobasa a scuola!

Martedì 7 ottobre Bhalobasa ha incontrato l’Istituto Comprensivo Niccolini di Ponsacco.
Circa 150 fra ragazzi e ragazze hanno condiviso una giornata incontrando le storie di Bhalobasa.
Da molti anni, infatti, Bhalobasa collabora con l’istituto per un ambizioso progetto in Uganda coordinato dal nostro referente Padre Lando.
Il progetto consiste nel sostenere il percorso scolastico e di formazione dei ragazzi e delle ragazze che vivono nel villaggio di Kiburara in Uganda.
Grazie al continuo lavoro della scuola, sotto il coordinamento della professoressa Silvia Martelli, sono stati raccolti fondi negli anni per molti progetti.
Nella mattinata, il presidente onorario di Bhalobasa Don Armando Zappolini ha raccontato le origini dell’associazione, Alessandro Cipriano, il presidente, ha poi spiegato quali sono le attività attuali di Bhalobasa.
Dopo di loro è intervenuta Marilene Lisi, insegnante in pensione della scuola, ideatrice del progetto e ora motore della prosecuzione dell’attività negli anni.
Infine, la nostra volontaria, Miria Fulceri, anche lei ex insegnante della scuola, ha introdotto i ragazzi nell’ambizioso progetto di sostegno a distanza di gruppo che Bhalobasa sta implementando nel villaggio.
Una mattinata ricca di emozioni e di tantissima partecipazione degli alunni della scuola, un altro piccolo tassello che connette la provincia di Pisa con i progetti di Bhalobasa nel mondo.
Volete che Bhalobasa venga nella vostra scuola? Ragazzi e ragazze proponetelo ai vostri insegnanti! Insegnanti desiderate donare ai vostri studenti una mattina di viaggi nella cooperazione allo sviluppo e di storie che li coinvolgeranno e stimoleranno, senza muoversi dai banchi?
Scrivete alla coordinatrice, Miria Fulceri: info@bhalobasa.it. Sarà bellissimo incontrarvi!

Generale
Un raggio di luce nel buio

25 Settembre, 2025

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Visita a Mugulu, con fuori programma!

21 Settembre, 2025

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Education for being better people

20 Settembre, 2025

Education for being better people

Uganda   ISL 0864
Uganda

 

Info utili Uganda Italia
Popolazione 52 Ml 59 ML
Superficie 241038 Km2 301340 Km2
Età media 17 48
Aspettativa 69 84
Figli per donna 4,8 1,2

 

 

Le nostre foto

 

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