20 Ottobre, 2026
NO CPR, NÉ A CASTEL VOLTURNO NÉ ALTROVE. IL 24 OTTOBRE PARTI CON LIBERA TOSCANA!
Come Bhalobasa condividiamo e invitiamo a diffondere l’iniziativa di Libera Toscana per raggiungere la manifestazione nazionale contro la realizzazione di un nuovo CPR (Centro di permanenza per i rimpatri) a Castel Volturno.
Una mobilitazione promossa dalle realtà locali, alla quale hanno aderito Libera nazionale e numerose altre organizzazioni: un’occasione per far sentire insieme la voce di chi mette al centro la dignità delle persone, i diritti umani e l’accoglienza.
Sono valori che attraversano ogni giorno anche il nostro impegno: ogni persona merita rispetto, ascolto e possibilità, qualunque sia la sua provenienza.
Per partecipare, Libera Toscana, con il contributo di CGIL Toscana, ha organizzato un pullman da Firenze: il viaggio è gratuito, con la possibilità di lasciare un contributo volontario.
24 ottobre
Manifestazione a Castel Volturno, ore 13:00
PARTENZA DA FIRENZE
Ore 6:15
Mercato ortofrutticolo di Novoli
Rientro in giornata, entro le ore 24:00 del 24 ottobre.
PRENOTA IL TUO POSTO SUL PULLMAN compilando il modulo:
https://docs.google.com/…/1ms_AcDcdjamtMIO0TC…/viewform
Nella locandina trovi anche il QR code per accedere alle prenotazioni.
Aiutaci a far circolare questo invito: condividilo con le tue associazioni, con le persone che conosci e sui tuoi canali. La partecipazione comincia anche da qui! Grazie.
18 Ottobre, 2026
Jangipara, una scuola cambia le storie!
di Simona Caroti
Attraversare la soglia di una scuola significa poter attraversare la soglia del proprio futuro!
A Jangipara, nel Bengala Occidentale, in India, questa possibilità è diventata concreta il 27 ottobre 2024, con l’inaugurazione della SREE International School, che conosciamo come scuola di Santa Cecilia. Bhalobasa ha contribuito a costruirla insieme alla nostra referente Sharmistha Singha Roy – e partendo da una sua idea e da una sua proposta! – e alla sua associazione SGGT, grazie alle vostre donazioni e alla partecipazione ai nostri eventi solidali.
Il 27 ottobre 2024 la scuola è stata inaugurata ufficialmente. Sono tanti i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze che la frequentano. E oggi la scuola si sta ingrandendo ancora, grazie anche ad altre donazioni: questo video ci mostra quanto sta crescendo una possibilità che può cambiare tante vite.
In questa zona rurale la scuola più vicina si trova a circa venti chilometri. Ma venti chilometri, qui, hanno un peso diverso da quello che siamo abituati a immaginare, le condizioni delle strade, le difficoltà dei trasporti e le risorse delle famiglie possono trasformarli in una distanza difficilissima da superare. Possono fare la differenza tra andare a scuola e rinunciarci.
Per questo, grazie al prezioso sostegno della Fondazione Prosolidar, sono stati acquistati tre scuolabus: per rendere la scuola raggiungibile e dare continuità a quel diritto, ogni giorno.
A Jangipara c’è una scuola bella, anche esteticamente, accogliente, con aule ampie, laboratori e computer. Un luogo curato, nel quale imparare, sperimentare e stare insieme. Si può imparare l’inglese, perfezionarlo… una competenza che può aprire ulteriori possibilità di studio e di lavoro.
L’ampliamento sta facendo crescere un polo scolastico sempre più importante per il territorio: per chi già lo frequenta e per tanti altri bambini e bambine, ragazzi e ragazze che potranno entrarci.
Bhalobasa è nata dalla consapevolezza di questa differenza: poter andare a scuola cambia una vita.
Quando, fin dall’inizio del nostro cammino, chiedevamo ai genitori che cosa desiderassero per i propri figli, la risposta tornava, essenziale e chiarissima: che potessero andare a scuola.
In quella richiesta c’erano la speranza di una vita meno faticosa, la possibilità di scegliere, gli strumenti per conoscere i propri diritti e costruire la propria autonomia. C’era il desiderio che il futuro dei figli potesse essere diverso, migliore!
È da quell’ascolto che siamo partiti. Ed è a quella richiesta che continuiamo a rispondere, insieme alle persone e alle comunità con cui lavoriamo. E grazie alla vostra generosità durante alcuni delle nostre iniziative, organizzate proprio per la scuola di Jangipara.
Grazie a Sharmistha e al suo team, alla Fondazione Prosolidar, al nostro gruppo progetti e a tutti i volontari e le volontarie. E a ciascuno di voi che ha scelto di esserci e di donare. L’oceano, lo sappiamo, è fatto di gocce. Ogni contributo è stato decisivo.
Continuate con noi a dare questa possibilità ad altri bambini e bambine. Sostenete il diritto allo studio.
Per donare: http://www.bhalobasa.it/dona-ora
Per informazioni sul sostegno alla scuola: progetti@bhalobasa.it
La scuola cambia le storie. A Jangipara quelle storie hanno già cominciato a prendere una strada nuova.
9 Ottobre, 2026
Bambini vulnerabili in una comunità rurale: protezione e scolarizzazione
In Uganda, scuola e protezione per 25 bambini e bambine fragili. Il nostro impegno, dalla parte di chi soffre.
Un quaderno per seguire le lezioni, un pasto regolare, qualcuno che riconosca una difficoltà e intervenga. Il diritto all’infanzia passa anche da queste cose, semplici e decisive.
A Bunyiswa, nella sottocontea di Bwera, in Uganda, il progetto “Bambini vulnerabili in una comunità rurale: protezione e scolarizzazione”, sostenuto da Bhalobasa, ha accompagnato per tre mesi 25 bambini e bambine, affiancando sostegno scolastico, alimentazione, igiene e protezione.
Sono bambini che vivono condizioni di particolare fragilità: perdita dei genitori, povertà, malattia, instabilità familiare.
Difficoltà che possono esporli anche a trascuratezza, sfruttamento e abbandono scolastico.
Studiare, con gli strumenti necessari.
Tutti i 25 bambini hanno ricevuto quaderni, penne, matite, zaini e altro materiale scolastico. Attraverso la collaborazione con le scuole e le visite domiciliari è stata seguita la frequenza alle lezioni, con particolare attenzione a tre bambini a rischio di abbandono.
Sostenere i bambini significa sostenere anche le loro famiglie.
Sono stati raggiunti 25 nuclei familiari: ciascuno ha ricevuto quattro chilogrammi di fagioli, quattro di farina di mais e un litro di olio di palma. Alla distribuzione sono state affiancate indicazioni sulla nutrizione, sull’igiene e sulla conservazione degli alimenti.
Dignità e benessere, anche durante il ciclo mestruale.
Nove studentesse hanno ricevuto assorbenti riutilizzabili e informazioni sul loro corretto utilizzo, lavaggio e conservazione.
Un aiuto concreto per affrontare con maggiore serenità le giornate scolastiche e ridurre gli ostacoli alla frequenza.
Una comunità più preparata a proteggere l’infanzia.
Il progetto ha coinvolto 25 genitori e persone che si prendono cura dei bambini, 14 insegnanti e 76 membri della comunità. Formazione e sensibilizzazione hanno affrontato i diritti dell’infanzia, la genitorialità positiva, il benessere emotivo, la prevenzione degli abusi e del lavoro minorile, il riconoscimento e la segnalazione delle situazioni di rischio.
Le storie che abbiamo raccolto raccontano il valore di questo lavoro.
Una ragazza di 14 anni, che saltava spesso le lezioni perché la famiglia non poteva acquistare il materiale scolastico, ha ripreso a frequentare con maggiore regolarità e fiducia.
Una donna che si prende cura di 12 bambini ha raccontato il sollievo degli aiuti alimentari dopo che il sole aveva danneggiato i raccolti. Un altro genitore ha spiegato di aver potuto dedicare maggiore attenzione all’istruzione dei figli grazie al sostegno ricevuto!
Due studentesse hanno raccontato di sentirsi più sicure e a proprio agio a scuola grazie agli assorbenti riutilizzabili e alle informazioni sull’igiene mestruale.
Restano bisogni importanti. Dei 50 bambini individuati e valutati, le risorse disponibili hanno consentito di sostenerne direttamente 25. La povertà, le responsabilità domestiche e l’accesso limitato ai servizi di protezione e sostegno psicosociale richiedono continuità, una rete locale più forte e ulteriori risorse.
Il progetto è stato realizzato anche grazie al contributo dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI). Accogliamo questo sostegno nello spirito laico, apartitico e aperto al dialogo interreligioso che caratterizza Bhalobasa, mantenendo, come sempre, la nostra autonomia di giudizio e la piena fedeltà ai nostri valori. La nostra unica parte è quella di chi soffre: nessun contributo modifica il nostro impegno per la pace e la nostra strenua difesa della dignità e dei diritti delle persone più fragili, soprattutto dei bambini e delle bambine.
Prenderci cura di alcuni di loro rafforza un impegno che li abbraccia tutti, ovunque si trovino.
Ci tenevamo a condividere con voi il senso di questa scelta, nella piena trasparenza che contraddistingue il nostro operato.
Grazie a chi ha reso possibile questo progetto e a chi, nella comunità locale, lavora ogni giorno al fianco dei bambini e delle loro famiglie. Dare loro la possibilità di studiare, crescere e sentirsi protetti è un impegno che continuiamo a costruire insieme.




22 Settembre, 2026
Correre per un sogno
di Silvia Marini
Un nuovo incontro arricchisce il cammino di Bhalobasa, ispira nuove idee, invita a percorrere nuove strade. Un incontro da raccontare!
Davide Grechi, amico di Bhalobasa, appassionato di corsa, ha trasformato la passione che guida i suoi passi in un progetto di solidarietà, che parla di speranza e di futuro. Ha deciso di correre per Bhalobasa, per rincorrere un sogno! E in questa folle corsa ha coinvolto tanti amici maratoneti ed ha aperto a noi tutti le porte di un mondo nuovo.
Con questo spirito, sulla base di questi presupposti, avviene l’incontro con Padre Lando e con la comunità di Kiburara, in Uganda. Padre Lando, con cui Bhalobasa collabora da tempo, presenta la scuola di Kiburara, nel Distretto di Kasese, a pochi chilometri dalla Repubblica Democratica del Congo, un’oasi di bellezza in un contesto difficile, un luogo dedicato alla crescita umana e culturale di tutti coloro che la frequentano.
E il dialogo si fa sempre più profondo, le belle idee sgorgano spontanee e pian piano assumono un aspetto concreto. La passione per lo sport, che ha dato vita all’incontro, suggerisce la strada da percorrere, definisce il progetto da attuare:
Un campo sportivo nel terreno della scuola.
Sarà un luogo accogliente e inclusivo, al quale tutte le bambine e i bambini potranno accedere per svolgere attività sportive e ludiche, per trascorrere il tempo della scuola in modo più ricco, vario e stimolante, un luogo da cui trarrà beneficio l’intera comunità.
Così, per realizzare questo importante obiettivo, Davide affronterà i prossimi appuntamenti e correrà due importanti maratone:
- La Maratona di Monaco di Baviera (11 ottobre)
- La Maratona di Pisa (20 dicembre)
Infine Padre Lando ci parla di un’altra maratona, che si svolge ogni anno a Kasese, che corre verso obiettivi elevati e si prefigge lo scopo di sensibilizzare le persone al problema dello scioglimento dei ghiacciai del monte Rwenzori.
E sembra volerci dire che i maratoneti italiani e ugandesi corrono insieme, che i sogni non hanno confini e che lo sport, qualche volta, unisce davvero!
Perché il sogno diventi realtà:
https://www.retedeldono.it/iniziativa/davidegrechi/runforbhalo

16 Settembre, 2026
Un piccolo Centro Sanitario per MABANGA (GOMA) per diagnosi e prime cure (RD Congo)
di Roberta Fiorentini
Il piccolo centro sanitario Mabanga sta prendendo forma! I lavori sono iniziati il primo di giugno con non poche difficoltà. Lo scoppio della pandemia di Ebola si è aggiunto alla già difficile situazione dovuta alla presenza di guerriglieri del M23 sull’intero territorio congolese.
Con questo progetto, finanziato quasi interamente dalle risorse dell’8×1000 alla Chiesa Valdese, si sta costruendo nel terreno di proprietà dell’associazione A.M.A.MA.TU (partner di Bhalobasa), un centro sanitario per diagnosi e prime cure.
Perché il centro sanitario?
A causa della povertà dilagante in RD Congo, le persone non riescono ad accedere alle cure nei grandi ospedali di Goma e ad acquistare i farmaci. Il piccolo centro sanitario Mabanga sarà dotato di alcuni farmaci di base (tipo antipiretici, antidolorifici, antibiotici) e dei kit per individuare la malaria e la febbre tifoide. Ciò consentirà agli operatori di individuare in tempo utile i casi di malaria e di febbre tifoide, in modo da inviare rapidamente i pazienti negli ospedali della città di Goma, dove potranno essere curati prima che sia troppo tardi.
Presteranno servizio presso il Centro alcuni volontari dell’Associazione A.M.A.MA.TU; inoltre il medico che opera presso la casa famiglia Marisa si occuperà della formazione del personale volontario e/o professionale.
Bhalobasa è felice di poter contribuire, insieme alla Chiesa Valdese e all’associazione locale A.M.A.MA.TU, alla realizzazione di questo progetto che fornisce un servizio molto importante laddove la diagnosi e le prime cure sono fondamentali per evitare una crisi più profonda.

16 Settembre, 2026
A Migliarino, ogni settembre, Filippo torna in campo!
di Simona Caroti
Torna nei passi e nelle corse dei ragazzi, nel pallone che ricomincia a rotolare, nell’abbraccio della sua famiglia e di una comunità che da sedici anni custodisce il suo ricordo trasformandolo in solidarietà e futuro.
Dal 2011 il Migliarino Vecchiano organizza il Memorial dedicato a Filippo Lemucchi, giovanissimo calciatore biancorosso, classe 1999, scomparso prematuramente nel novembre 2010.
Accanto alla società sportiva c’è da sempre la famiglia di Filippo, che ha voluto che una parte del ricavato del torneo fosse destinata ai progetti di Bhalobasa.
Dal 5 al 13 settembre, allo stadio “Vincenzo Faraci” di Migliarino, si è svolta la sedicesima edizione del Memorial: un prestigioso torneo di calcio giovanile che ha riunito dieci squadre, tra le quali Fiorentina, Empoli, Pisa, Livorno, Lucchese, Pontedera, Pistoiese, Prato e Carrarese, insieme ai padroni di casa del Migliarino Vecchiano.
Il Pontedera ha conquistato per la prima volta il Memorial, superando la Fiorentina per 2-1 nella finale. Ma il risultato più importante di questo torneo continua a essere quello che attraversa il campo e supera ogni confine.
Grazie alle donazioni raccolte negli anni è stato sostenuto il progetto “Oggi gioco per te” nel villaggio di Domdomà, vicino a Burdwan, nel Bengala Occidentale. Il contributo del Memorial ha permesso di ampliare un centro scolastico polivalente dedicato a Filippo, nel quale bambini e ragazzi possono studiare, incontrarsi, giocare e crescere. Sono state inoltre finanziate borse di studio per giovani meritevoli che vivono in condizioni di grave difficoltà economica.
Alla giornata conclusiva e alla premiazione Bhalobasa ha partecipato il presidente, Alessandro Cipriano, e, insieme a Marco Maccheroni della FIGC, hanno ricordato gli inizi del torneo e il lungo cammino compiuto insieme. Alla cerimonia è intervenuto anche il sindaco di Vecchiano e Presidenre della Provincia di Pisa, Massimiliano Angori, portando il saluto delle istituzioni locali.
Non colma l’assenza, perché niente potrebbe! Ma ogni volta che a Migliarino un pallone torna a rotolare per Filippo, a Domdomà, e in ogni luogo il suo nome si sia trasformato in solidarietà concreta, accompagnato dalle sue foto, il suo nome continua ad aprire porte, offrire opportunità e costruire futuro.
Grazie, con tutto il cuore, alla famiglia di Filippo, al Migliarino Vecchiano, alle squadre partecipanti, ai giovani calciatori, agli allenatori, ai volontari, agli sponsor, alle istituzioni e a tutte le persone che rendono possibile questo straordinario appuntamento di sport, memoria e solidarietà.
Da Migliarino a Domdomà, in India e oltre… Filippo continua a vivere nel bene fatto in suo nome!
E i progetti continuano…
13 Settembre, 2026
L’UNICO VIAGGIO CHE INIZIA QUANDO SI TORNA A CASA!
di Simona Caroti
Dal 12 al 28 gennaio 2027 Bhalobasa tornerà in India, nel Bengala Occidentale, là dove affondano le radici della nostra associazione e dove, dal 1991, continuiamo a costruire progetti, sostegni a distanza e soprattutto relazioni.
Partiremo da Roma per raggiungere Kolkata, poi ci sposteremo nei villaggi e nelle altre località e comunità in cui operiamo.
Visiteremo le scuole, incontreremo bambine e bambini, famiglie, insegnanti e referenti locali. Vedremo da vicino le attività realizzate, verificheremo il cammino dei progetti e ascolteremo nuovi bisogni, desideri e speranze.
Condivideremo giornate, spostamenti, pasti, sorrisi, emozioni, parole e silenzi. Entreremo nella vita delle comunità con rispetto, in punta di piedi, pronti ad ascoltare e a cambiare punto di vista.
Perché i viaggi Bhalobasa vivono essenzialmente di tre parole: relazione, conoscenza e condivisione.
L’India ci attende con la sua energia incontenibile, le sue contraddizioni, i colori e il movimento incessante di Kolkata, la bellezza dei villaggi e l’accoglienza delle persone che, viaggio dopo viaggio, sono diventate parte della nostra storia.
Partiremo il 12 gennaio.
Ma il viaggio più profondo comincerà il 28, quando torneremo a casa portando con noi nuovi legami, domande, consapevolezze e uno sguardo diverso sul mondo.
Partenza da Roma: 12 gennaio 2027
Rientro: 28 gennaio 2027
Per informazioni e prenotazioni potete rivolgervi alla nostra referente dei viaggi, Maria Luisa Scordamaglia:
Se sentite che questo viaggio vi sta già chiamando, scriveteci.
Partite con Bhalobasa. Il ritorno sarà soltanto l’inizio!














13 Settembre, 2026
Musica e parole per Gaza
di Simona Caroti
Di fronte alla sofferenza di Gaza, le parole da sole non bastano. Possono però incontrare la musica, riunire le persone e trasformarsi in aiuto concreto.
Il 18 settembre, alle 21:00, al Teatro di via Verdi di Vicopisano, il gruppo musicale FOuR ThREEs sarà protagonista di una serata promossa dall’Associazione Nursery degli Alberi Mirko e Vanessa, alla quale Bhalobasa è felice di collaborare insieme a Gruppo Emergency Pisa e PCRF – Palestine Children’s Relief Fund, con la partecipazione di Astarte Edizioni e con il patrocinio del Comune di Vicopisano e della Regione Toscana.
L’intero ricavato del concerto sarà destinato a interventi precisi e urgenti:
sostegno alla clinica di EMERGENCY ad al-Qarara, nell’area di Khan Younis;
aiuti alimentari urgenti per neonati e famiglie in condizioni di particolare vulnerabilità;
acquisto di attrezzature per una nuova clinica pubblica a Nablus.
Come Bhalobasa abbiamo scelto di essere parte di questa iniziativa perché crediamo nella forza delle sinergie e nella solidarietà capace di diventare presenza, responsabilità e cura.
Sarà una serata di musica e parole, ma soprattutto un’occasione per non restare immobili davanti a ciò che accade. Un posto occupato in teatro, una donazione, una voce unita alle altre possono contribuire a proteggere una vita e a dare sostegno a chi oggi ne ha più bisogno.
Come partecipare?
Il contributo minimo è di 10 euro a persona, con la possibilità di donare una cifra superiore.
È possibile acquistare il biglietto in prevendita tramite bonifico:
IBAN: IT06A0503471212000000002424
Intestato a: NURSERY DEGLI ALBERI MIRKO E VANESS
Ragione sociale: NURSERY DEGLI ALBERI MIRKO E VANESS
Filiale: San Giovanni alla Vena
Causale: “Serata Gaza – numero delle persone partecipanti, nome e cognome”
La copia del bonifico dovrà essere inviata a info@nurserydeglialberi.it oppure consegnata in formato cartaceo la sera del concerto.
È possibile prenotare anche scrivendo allo stesso indirizzo, indicando nome, cognome e numero delle persone partecipanti, e versare il contributo la sera dell’evento.
Ci si potrà presentare anche senza prenotazione, ma in questo caso non sarà possibile garantire la disponibilità del posto.
Chi non potrà essere presente, ma desidera comunque sostenere i progetti, potrà effettuare un bonifico utilizzando la causale “Donazione progetti Gaza” all’IBAN sopra indicato.
Per consentire la migliore organizzazione dei posti, si prega di comunicare eventuali particolari necessità, comprese quelle relative a persone con disabilità o in gravidanza ecc.
Teatro di Via Verdi, Vicopisano
Giovedì 18 settembre
Ore 21:00
347 1749751 – 349 6035266
L’evento è patrocinato dal Comune di Vicopisano.
I posti sono limitati, vi consigliamo di prenotare rapidamente. Vi aspettiamo per condividere una bella serata e trasformare, ancora una volta, la solidarietà in un gesto concreto.
29 Agosto, 2026
Il Nepal devastato dall’alluvione, Bhalobasa al fianco di El Comedor Giordano Liva e in particolare della comunità di Uttargaya
di Simona Caroti
Uttargaya, per noi, non è certo solo un nome sulla carta geografica. È una comunità che abbiamo conosciuto, un intreccio di volti, voci e relazioni che oggi sentiamo ancora più vicino.
La mattina di mercoledì 26 agosto, il collasso di una parte del ghiacciaio nell’area del Langtang, lungo il confine tra Nepal e Tibet, ha provocato una piena improvvisa di proporzioni devastanti. Un’enorme massa di acqua, fango, ghiaccio, rocce e detriti ha attraversato vallate e corsi d’acqua, travolgendo interi villaggi, case, ponti, strade, scuole e centrali idroelettriche, soprattutto nei distretti nepalesi di Rasuwa e Nuwakot.
Il bilancio aggiornato al 29 agosto è drammatico: 633 vittime accertate, 626 in Nepal e 7 in Tibet, e quasi 3.000 persone ancora disperse. Sono almeno 93.000 le persone colpite e 17.000 le bambine e i bambini che hanno urgente bisogno di assistenza.
Nel distretto di Nuwakot, nell’area rurale di Uttargaya-Satbise, nel Comune di Bidur, l’ostello e buona parte della Uttargaya Public English Secondary School sono stati spazzati via, così come gran parte del vicino villaggio. Molte persone, tra cui numerose bambine e bambini, risultano ancora disperse. La zona è isolata e le informazioni arrivano con enorme difficoltà.
Quella scuola era già stata gravemente danneggiata dal terremoto del 2015 ed era stata ricostruita grazie a un lungo e tenace lavoro di solidarietà. Dal 2018 la nostra associazione sorella, El Comedor Giordano Liva ODV, promotrice del progetto, ne sostiene la ricostruzione, la messa in sicurezza e lo sviluppo, intervenendo sull’ostello, sull’accesso all’acqua potabile, sui servizi igienici, sull’alimentazione e sulla qualità degli spazi scolastici.
El Comedor è un’organizzazione di volontariato pisana, nata in memoria di Giordano Liva e impegnata da oltre vent’anni nella difesa del diritto alla salute, all’alimentazione, all’educazione e all’inclusione sociale, in Nepal, in Perù e sul nostro territorio.
Il legame tra Bhalobasa ed El Comedor non nasce soltanto dai progetti internazionali: è fatto anche di vicinanza quotidiana, collaborazione e spazi condivisi. Grazie alla loro preziosa ospitalità condividiamo infatti la sede operativa di Pisa, all’interno del Circolo ARCI Balalaika, in via Leopoldo Pilla 60, nel quartiere di San Giusto. Un luogo diventato casa comune, punto d’incontro e laboratorio di nuove iniziative solidali, dove si trova anche la nostra segreteria di Pisa, aperta ogni martedì dalle 17:30 alle 19:30.
Bhalobasa ha seguito il progetto di ricostruzione della scuola dopo il terremoto e ha sempre considerato il Nepal fra i propri obiettivi, cercando di integrare le proprie forze, competenze ed esperienze con quelle di El Comedor.
Nel maggio 2022 abbiamo organizzato insieme una missione finalizzata anche allo studio dello stato nutrizionale delle alunne e degli alunni della scuola, con il supporto dell’Università di Cagliari. Benedetta Ferri ed Eleonora Marrocu hanno monitorato circa 235 bambine e bambini, le loro abitudini alimentari, le condizioni igienico-sanitarie, l’ostello e gli edifici scolastici. Hanno incontrato insegnanti, famiglie e studenti, ascoltandone necessità, speranze e progetti.
Oggi quella scuola, ricostruita dopo il terremoto e diventata nuovamente un punto di riferimento per centinaia di bambine e bambini, è stata ancora una volta devastata.
Per questo il dolore non riguarda un luogo lontano. Riguarda persone conosciute, mani strette, sguardi incrociati, una comunità che ci ha accolto e nella quale torneremo.
Siamo vicini con tutto il cuore agli amici e alle amiche di El Comedor, alle persone che operano nella scuola e all’intera popolazione nepalese. Ma la nostra non sarà soltanto una vicinanza espressa a parole.
Con El Comedor stiamo già valutando iniziative e progetti concreti per rispondere ai bisogni che emergeranno e contribuire alla ricostruzione. Vogliamo inoltre unire ancora di più le nostre forze e condividere i prossimi viaggi in Nepal, perché tornare significa conoscere, ascoltare, verificare e costruire insieme.
Questa tragedia cambia le priorità, ma non spezza il legame e non cancella la volontà di tornare.
Ora occorrerà comprendere l’entità reale dei danni, raggiungere le comunità ancora isolate e ricominciare ancora una volta. Sarà un cammino lungo. Lo percorreremo insieme, passo dopo passo, trasformando la solidarietà in presenza, responsabilità e azione.
Forza El Comedor Forza Uttargaya. Bhalobasa è con voi!