29 Agosto, 2026
Bhalobasa ricorda Giorgio Castellani
di Simona Caroti
Bhalobasa è vicina alla famiglia Castellani nel ricordo del caro Giorgio
La scomparsa di Giorgio Castellani, a 88 anni, colpisce profondamente anche noi!
Giorgio è stato uno dei protagonisti della storia imprenditoriale del nostro territorio. Entrato giovanissimo, negli anni Cinquanta, nell’azienda vitivinicola fondata dalla famiglia a Montecalvoli alla fine dell’Ottocento, ne ha accompagnato e guidato per decenni lo sviluppo, fino a farne una realtà conosciuta in tutto il mondo.
Uomo di formazione tecnica, vulcanico, dinamico e profondamente legato alla terra, insieme al fratello Roberto seppe aprire nuovi mercati internazionali, dalla Cina agli Stati Uniti, e dare impulso all’acquisizione di vigneti, fattorie e tenute nelle Colline Pisane, in Valdera e nelle terre del Chianti. Una crescita straordinaria che non recise mai le radici della famiglia, rimaste saldamente piantate a Santa Lucia e in quel modo semplice e insieme nobilissimo di definirsi: “contadini dediti al vino”.
Per la famiglia e per l’azienda Giorgio era il “grande capo”. Ma la sua storia non appartiene soltanto al mondo del vino e dell’impresa.
Per oltre trent’anni è stato accanto al basket femminile di Pontedera. Non soltanto come sponsor, ma come amico, punto di riferimento e presenza costante. Con passione, generosità e discrezione ha contribuito alla crescita del settore giovanile, offrendo a centinaia di bambine e ragazze la possibilità di avvicinarsi allo sport, crescere insieme e coltivare il proprio talento.
In questa capacità di restituire al territorio una parte di ciò che la vita e il lavoro avevano costruito riconosciamo un tratto profondo della famiglia Castellani. Per Bhalobasa, infatti, la famiglia Castellani non è semplicemente il nome di una realtà che ci sostiene. È una presenza amica, un legame costruito negli anni attraverso la fiducia, la stima, l’ascolto e una vicinanza concreta ai nostri progetti e alle persone che ne sono il cuore. Sempre con noi!
Il Gruppo Castellani accompagna da tempo anche i nostri incontri annuali, pranzo e cena, donandoci il vino, ma il rapporto che ci unisce è molto più profondo e prezioso. È fatto di gesti importanti che non elencheremo, perché raccontarli nel dettaglio significherebbe tradire proprio lo stile con cui sono sempre stati compiuti: senza cercare riconoscimenti, lasciando che al centro rimanessero soltanto le persone da aiutare e il bene da realizzare.
Questa è la vera essenza della generosità: non ha bisogno di mostrarsi. Si vede dalla misura, dalla delicatezza e dalla naturalezza con cui si esprime. E dalla fiducia accordata a chi, come Bhalobasa, cerca ogni giorno di trasformare l’aiuto ricevuto in istruzione, salute, dignità, autonomia e futuro.
In questi giorni la nostra gratitudine si unisce al dolore.
Ci stringiamo con profondo affetto a Rosalba, a Roberto, a Piergiorgio e a tutta la famiglia Castellani, alla quale esprimiamo la nostra vicinanza e le nostre più sincere condoglianze.
Grazie, Giorgio, per ciò che hai costruito e per quanto hai restituito alla tua comunità. Grazie alla famiglia Castellani per tutto quello che ha voluto sempre donarci. In molti sensi.
Ci sono gesti che non fanno rumore, ma cambiano molte vite. E ci sono persone la cui presenza continua a vivere nelle radici profonde di tutto il bene che hanno seminato.
Ciao Giorgio e grazie, di tutto, a nome di molti!
27 Agosto, 2026
COSTRUIRE UN POLLAIO ED ALLEVARE GALLINE: IMPARARE, NUTRIRSI, LAVORARE IN R.D. CONGO
di Cecilia Bertanza
La Casa Famiglia Marisa, a Kinshasa, RD Congo, ospita 136 bambini orfani o abbandonati ed è sostenuta economicamente solo da associazioni di volontariato – come Bhalobasa – o da singoli donatori: lo stato del Congo non fornisce aiuti.
Con questo progetto, finanziato quasi interamente dalle risorse dell’8×1000 che i contribuenti italiani destinano allo Stato (bando 2022 della Presidenza del Consiglio) è stato costruito, nel terreno di proprietà della Casa Famiglia, un pollaio della capacità di oltre 500 gallinacei.
PERCHÉ PROPRIO UN POLLAIO: l’allevamento dei gallinacei non è eccessivamente complesso, può dare risultati nel breve periodo, e i prodotti, cioè la carne e le uova, sono altamente proteici.
I BENEFICI: tutti gli ospiti e gli operatori della Casa famiglia, piccoli e grandi, hanno beneficiato, in brevissimo tempo, delle uova e della carne per i loro pasti.
I ragazzi più grandi hanno seguito una formazione per l’allevamento, la cura, l’accudimento dei gallinacei ed hanno trovato in questo modo un’attività produttiva da svolgere.
2 adulti vengono impiegati come guardiani, per evitare i furti, frequenti nella zona.
GLI SVILUPPI: il pollaio è grande e da un numero iniziale di 208 animali può raggiungere una capienza di oltre 500. Questo significa che già da alcuni mesi i prodotti che non vengono consumati nella Casa Famiglia, vengono venduti sul mercato e si tratta di un’importantissima entrata per le finanze della struttura.
E significa anche l’avvio ad un’attività commerciale per alcuni ragazzi più grandi. Ciò contribuisce al raggiungimento dell’autonomia economica.
BHALOBASA è orgogliosa della realizzazione di questo progetto che fornisce risorse alimentari agli ospiti della Casa Famiglia, formazione ai ragazzi, lavoro, e strumenti per lo sviluppo economico e professionale.






21 Agosto, 2026
Il mare, la comunità, il cibo, la pace
di Silvia Marini
XV edizione di Marina Slow!
La manifestazione, organizzata dal Circolo Il Fortino di Marina di Pisa e da Slow Food Pisa e Colline Pisane, si svolgerà a Marina dal 22 al 29 agosto 2026.
Sarà un luogo di incontro e riflessione, dedicato alla cucina, alla cultura, al confronto sulle idee e sui grandi temi che caratterizzano il tempo in cui viviamo.
Uno spazio di pensiero critico, di cui avvertiamo sempre più la necessità.
Giornate intense, segnate da dibattiti, presentazioni di libri, musica, spettacoli, gastronomia, e tanti, tanti incontri!
Marina Slow si configura sempre più come un punto di riferimento per la comunità locale e per le associazioni che operano nel territorio.
Così, anche quest’anno, Bhalobasa non poteva mancare!
I volontari e le volontarie saranno presenti con il loro stand vivace e colorato con i colori del mondo, per proporre cose belle che provengono da luoghi lontani e vicini, che parlano di solidarietà, accoglienza, condivisione.
Sarà uno spazio di dialogo, per parlare di Sostegni a Distanza, progetti di sviluppo e viaggi solidali con chiunque lo desideri e per presentare la storia di Bhalobasa a chi vorrà conoscerla.
E il legame tra Bhalobasa e il Fortino di Marina di Pisa si farà ancora più solido e ricco di prospettive future.
Vi aspettiamo!




13 Agosto, 2026
Ebola tra Congo e Uganda: Bhalobasa accanto alla comunità di Bwera
di Simona Caroti
Con il progetto “Insieme contro l’Ebola”, Bhalobasa sostiene le famiglie più vulnerabili di Bwera, nell’Uganda occidentale, al confine con la Repubblica Democratica del Congo. Un intervento concreto, costruito con i referenti locali, mentre l’epidemia continua a espandersi nel vicino Congo.
Bhalobasa ha attivato il progetto “Insieme contro l’Ebola” per aiutare la popolazione dell’area di Bwera, in Uganda, duramente colpita dalle conseguenze sanitarie, economiche e sociali dell’epidemia esplosa nella Repubblica Democratica del Congo.
Attraverso i nostri referenti locali vogliamo raggiungere le famiglie a basso reddito con generi alimentari, sapone e kit igienici e realizzare una campagna di informazione e sensibilizzazione sulla prevenzione del contagio.
È una risposta immediata a un’emergenza che ci riguarda da vicino.
Repubblica Democratica del Congo e Uganda, per Bhalobasa, non sono soltanto nomi sulla carta geografica. Sono Paesi attraversati nei nostri viaggi solidali, comunità con cui lavoriamo da molti anni, scuole, famiglie, bambine e bambini dei quali conosciamo i nomi e le storie.
Un’epidemia in rapida espansione. Il nuovo focolaio, causato dal virus Ebola Bundibugyo, è stato individuato nel maggio 2026 nella provincia dell’Ituri, nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. Da lì l’infezione si è estesa rapidamente, raggiungendo altre province congolesi e oltrepassando il confine con l’Uganda.
Secondo l’ultimo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, al 9 agosto 2026 nella Repubblica Democratica del Congo erano stati registrati 4.381 casi confermati e 2.011 decessi, con un tasso di mortalità del 45,9%.
L’Ituri resta l’epicentro dell’emergenza, ma la trasmissione interessa anche il Nord Kivu, il Sud Kivu, l’Haut-Uélé e la Tshopo. In appena una settimana sono stati segnalati altri 579 casi e 304 decessi. Leggi il rapporto dell’OMS
Si tratta di una variante del virus per la quale non esistono ancora un vaccino approvato o una terapia specifica, anche se sono in corso sperimentazioni. Le cure tempestive, la reidratazione, il trattamento dei sintomi, l’individuazione precoce dei casi e il tracciamento dei contatti possono però aumentare le possibilità di sopravvivenza e contribuire a interrompere le catene di contagio.
Medici Senza Frontiere descrive una situazione estremamente critica: molti pazienti arrivano nei centri di cura senza essere stati precedentemente individuati dal sistema di sorveglianza.
L’insicurezza, i conflitti, gli spostamenti della popolazione, la difficoltà di raggiungere alcune comunità e la scarsità di strutture, personale e materiali sanitari rendono la risposta ancora più complessa. L’aggiornamento di Medici Senza Frontiere
La situazione in Uganda
In Uganda sono stati registrati complessivamente 20 casi confermati e due decessi. Quindici casi erano stati importati dalla Repubblica Democratica del Congo e cinque erano stati acquisiti localmente.
Il 28 luglio il Ministero della Salute ugandese ha dichiarato concluso il focolaio nel Paese. È un risultato importante, raggiunto grazie all’individuazione dei casi, ai test, al tracciamento dei contatti e al coinvolgimento delle comunità.
La fine del focolaio non significa però la fine del pericolo. La trasmissione continua nel vicino Congo e lungo il confine si muovono ogni giorno persone, merci e famiglie legate da relazioni, lavoro e necessità quotidiane. L’Uganda mantiene quindi un alto livello di sorveglianza e preparazione sanitaria per intercettare rapidamente eventuali nuovi casi importati.
Quando l’emergenza sanitaria diventa anche sociale
Le epidemie non colpiscono mai tutti nello stesso modo.
Le conseguenze più pesanti ricadono sulle famiglie a basso reddito, sui piccoli commercianti, sui lavoratori occasionali e sui contadini che dipendono dal lavoro quotidiano.
La limitazione degli spostamenti e degli scambi transfrontalieri, la chiusura temporanea dei mercati e le difficoltà di approvvigionamento possono provocare aumento dei prezzi, perdita di reddito, insicurezza alimentare e abbandono scolastico.
Sono soprattutto bambini e bambine, donne, persone anziane e persone con disabilità a pagare il prezzo più alto di una crisi che non è soltanto sanitaria.
Una presenza costruita nel tempo
Bhalobasa opera in Uganda dal 2003, a Kampala e nella parte occidentale del Paese, anche nelle zone vicine al confine con la Repubblica Democratica del Congo. Qui, insieme ai referenti locali, abbiamo costruito negli anni sostegni a distanza, progetti scolastici, sanitari e di protezione delle persone più vulnerabili.
Nella Repubblica Democratica del Congo operiamo dal 2009, nella regione del Kivu, inizialmente a Katana e successivamente anche a Bukavu e Goma. A Goma sosteniamo, fra le altre iniziative, la Casa Famiglia Bhalobasa, nata per accogliere bambini e bambine orfani di guerra provenienti dai campi profughi.
Questa esperienza ci insegna che una comunità non può essere raccontata soltanto attraverso le sue ferite. Congo e Uganda sono anche luoghi di straordinaria forza, competenza e capacità di resistenza. Il nostro compito non è sostituirci alle persone, ma camminare insieme a loro, ascoltando chi conosce il territorio e costruendo risposte condivise.
Il progetto “Insieme contro l’Ebola”
Il progetto di Bhalobasa è rivolto alle famiglie più vulnerabili di Bwera, nell’Uganda occidentale, a pochi chilometri dal confine con la Repubblica Democratica del Congo.
L’intervento prevede:
* l’acquisto e la distribuzione di farina di mais, fagioli, riso, olio da cucina e sale;
* la distribuzione di sapone e kit igienici;
* una campagna di informazione e sensibilizzazione sulla prevenzione dell’Ebola.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità e Medici Senza Frontiere insistono su un punto fondamentale: nessuna epidemia può essere fermata senza la fiducia e la partecipazione delle comunità.
È lo stesso principio che guida da sempre il lavoro di Bhalobasa: partire dalle relazioni, dai referenti locali e dalla conoscenza reale dei bisogni. Oggi quella relazione ci chiede di trasformarsi ancora una volta in presenza concreta.
10 Agosto, 2026
Un nuovo scuolabus in viaggio verso il futuro!
Grazie a Fondazione Prosolidar – ETS, un nuovo scuolabus apre la strada al futuro!
Anche il terzo scuolabus destinato alla Sree International School – St. Cecilia è stato acquistato. Una notizia che parla di distanze superate e, soprattutto, di bambine e bambini che potranno raggiungere la scuola con maggiore sicurezza e regolarità.
In questa zona molti villaggi non dispongono di adeguati collegamenti pubblici e alcuni studenti affrontano ogni giorno tragitti lunghi quasi 25 chilometri. Per loro, un pulmino non è soltanto un mezzo di trasporto: è il ponte che li conduce verso l’istruzione, la conoscenza e la possibilità di immaginare un futuro diverso.
La Sree International School – St. Cecilia è la prima scuola in lingua inglese nata in quest’area rurale. Oggi i tre scuolabus permettono a oltre 50 bambini e bambine di frequentare le lezioni, alleggerendo anche le difficoltà quotidiane delle loro famiglie!
“Ogni viaggio porta con sé i sogni di molti bambini, le speranze dei loro genitori e il nostro impegno a offrire istruzione a ogni bambino che desidera imparare”, scrive Sharmistha Singha Roy, Direttrice di SGGT, nella sua lettera di ringraziamento.
L’acquisto del nuovo scuolabus è stato realizzato con il contributo di Fondazione Prosolidar – ETS, che ringraziamo per aver reso possibile un altro passo importante lungo la strada del diritto all’istruzione.
Perché, qualche volta, il futuro arriva proprio così: a bordo di un pulmino, lungo una strada di paese, diretto verso una scuola.
Fondazione Prosolidar – ETS
https://www.facebook.com/Prosolidar

26 Luglio, 2026
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior
di Paola Bertelli e Gianmarco Braccini
Nel mese di luglio, come accade da alcuni anni, Bhalobasa ha organizzato un incontro di sensibilizzazione e di condivisione delle nostre tematiche e attività, presso il bagno UISP Village di Marina di Pisa.
È stata una serata molto piacevole durante la quale, ai racconti di progetti e sostegni che in questi anni sono andati a buon fine, si sono alternate letture di poesie etniche e canti condivisi, guidati dalla voce e dalla chitarra di Gianmarco.
La serata è stata introdotta e presentata dal nostro presidente Alessandro.
Silvia e Giovanni hanno parlato del progetto Teresa in Uganda, che permette a bambine e bambini di uno slum di Kampala di seguire con regolarità un percorso di istruzione al riparo dai rischi che corrono all’interno della baraccopoli. E poi delle borse di studio che Bhalobasa assegna a ragazzi e ragazze Ugandesi e Indiani, privi di mezzi ma particolarmente brillanti negli studi. Don Alì, referente Bhalobasa in Rep. Dem. del Congo, ha accompagnato con la chitarra le loro parole, regalandoci intensi ritmi africani.
Cecilia ha raccontato di Fernanda, del Burkina Faso, e della realizzazione del suo sogno di aprire un suo negozio di parrucchiera.
Massimo e Irene hanno parlato dell’India e delle storie di Akash, Rahul e Debby, del loro percorso di studi e del loro successo universitario.
La serata si è conclusa con un momento conviviale.
Ci hanno accompagnato, risuonandoci nelle orecchie, visto che ci rivolgiamo alle periferie più disastrate del mondo, le ultime parole della canzone di De André che ha aperto la serata: “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”.


















26 Luglio, 2026
Dona il tuo 5×1000 a Bhalobasa
Una firma che non costa nulla. Un gesto che può cambiare una vita! Prendete la mano che vi offre la bambina e stringetela…
Quando compilate la dichiarazione dei redditi, scegli di destinare il tuo 5×1000 a Bhalobasa OdV.
Non è una spesa in più e non modifica le tasse che devi pagare: è una parte dell’IRPEF che puoi decidere di trasformare in scuola, cure, alimentazione, protezione e futuro per tanti bambini, bambine, scuole, progetti.
Firma nel riquadro dedicato agli Enti del Terzo Settore e scrivi il codice fiscale di Bhalobasa:
90025750507
Dal 1991 Bhalobasa significa amore, amicizia e cooperazione concreta. Significa conoscere le persone per nome, ascoltare i loro bisogni e costruire insieme percorsi di sviluppo, grazie al lavoro gratuito dei nostri volontari, delle nostre volontarie, grazie all’impegno dei nostri referenti e delle nostre referenti nei Paesi in cui operiamo.
Il vostro 5×1000 può arrivare lontano!
Può diventare un banco di scuola, una cura, un pasto, un luogo sicuro. Può diventare la possibilità di scegliere il proprio domani attraverso i nostri numerosi progetti
A voi non costa nulla. Per qualcuno può valere un futuro intero.
Conservate questo codice e condividitelo con familiari, amici e colleghi, diffondete la locandina e il post
Bhalobasa OdV – C.F. 90025750507
Perché l’amore, quando viene moltiplicato, non si divide mai. Aumenta sempre.
#5×1000 #Bhalobasa #cinquepermille #BhalobasaVuolDireAmore #DonaIlTuo5x1000 #Solidarietà #Volontariato #Cooperazione
21 Luglio, 2026
Fiori sbocciati nelle periferie del mondo.
di Silvia Marini
Vi aspettiamo Venerdì 24 luglio, al Bagno UISP di Marina di Pisa.
Parleremo di fiori inattesi,
di vite che sbocciano,
di destini che cambiano…
In un mondo che sembra avere perso la strada, in un tempo dominato da odio e violenza, proveremo a portare note di speranza.
Vi accompagneremo in Uganda, nello slum di Namuwongo, dove, grazie al Progetto Teresa, 25 bambine e bambini avranno la possibilità di sfuggire a un destino già scritto,
parleremo delle borse di studio, grazie alle quali ragazze e ragazzi indiani, ugandesi, burkinabé potranno mettere a frutto talenti e progettare un futuro fatto di dignità e giustizia.
Racconteremo la storia di Debby, di Akash e Rahul, di Fernanda, che, con il sostegno di Bhalobasa, hanno intrapreso le attività dei loro sogni.
Parleremo di incontri avvenuti durante i nostri viaggi, alcuni dei quali sono narrati nel libro “Racconti di incontri”.
Racconteremo avvolti dalla musica che amiamo, che parla di noi, e ci indica il cammino in direzione contraria.
Ringraziamo il Bagno UISP di Marina di Pisa, per la fiducia con cui, ancora una volta, ci accoglie.
Auguriamo le cose più belle ai fiori che colorano la nostra strada impervia, perché come tutti sappiamo,
Dai diamanti non nasce niente
Dal letame nascono i fiori




11 Luglio, 2026
Fiori sbocciati nelle periferie del mondo. Storie di riscatto e resilienza
C’è una forza capace di cambiare il corso di una vita: lo studio. Un quaderno, un banco, una scuola raggiunta ogni mattina possono trasformare un destino che sembrava già scritto.
Dal 1991, con il sostegno a distanza, grazie a voi, aiutiamo bambine e bambini delle periferie del mondo – in India, Uganda, Burkina Faso, Repubblica Democratica del Congo, Tanzania – a fare proprio questo (tra i nostri numerosi progetti): studiare. Perché l’istruzione è la via più concreta per spezzare il cerchio della povertà. Ed è l’arma più potente per cambiare il mondo, diceva Nelson Mandela.
Venerdì 24 luglio, alle ore 18:00 al bagno Uisp Village Marina di Pisa, racconteremo e ascolteremo le storie di chi quel cammino lo ha percorso o lo percorrerà davvero: giovani che grazie allo studio hanno riscattato o riscatteranno la propria vita per guardare il futuro con occhi nuovi. Storie di bellezza e resilienza che dimostrano, meglio di ogni esempio, quanto un’opportunità educativa possa cambiare tutto!
A seguire, alle 20:00, ci sarà una cena, organizzata da UISP (quota di partecipazione 20 euro).
Il ricavato della serata da parte di Bhalobasa (offerte per la bottega solidale, per i nostri gadget ecc.) sarà, invece, interamente destinato al finanziamento di borse di studio: perché altre ragazze e altri ragazzi possano prendere in mano i libri… e con i libri, la propria vita.
Prenotazioni per chi vuole restare a cena in compagnia:
. Lorenzo 339 4698468
. Giovanni 339 5476120
Bhalobasa vuol dire amore. E amare, in questo caso, significa dare la possibilità a qualcuno di studiare.