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08 Giu 2026
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Cena solidale e consegna del Premio Alessandra

Di Simona Caroti

6 giugno… una serata troppo bella per trovare posto nelle parole!
Stamattina facciamo fatica a trovare parole della “taglia giusta” per raccontare tutto. Ci scoppia il cuore di gratitudine e di bellezza.
La vedete quella luce nei sorrisi nelle foto? Siamo riusciti a catturarla, almeno un po’?
È rimasta accesa anche quando, intorno alle due di notte, abbiamo terminato di pulire e sistemare la sala del Centro Pastorale di Perignano, la cucina, il mercatino, caricando e scaricando materiali e furgoni nella nostra sede. Perché quella luce non è artificiale. Nasce dalle persone!
Ieri sera quello spazio che tanto amiamo ha accolto centinaia di persone. Ha accolto generosità, incontri, silenzi quasi irreali, applausi fragorosi, emozioni intense condivise. Ha accolto così tante declinazioni del bene da riempire l’anima per molto tempo.
L’organizzazione impeccabile di Luisa Scordamaglia, del settore logistico e delle nostre straordinarie volontarie e volontari della cucina, del mercatino e della Bottega Solidale è stata la cornice ideale per una serata speciale. Così come lo sono stati i sapori che hanno unito Toscana, Italia, India e Bengala Occidentale.
A tenere il filo della serata sono stati i presidenti di Bhalobasa, Alessandro Cipriano e Matteo Ferrucci, che con garbo, intelligenza e profonda conoscenza dell’associazione hanno accompagnato tempi, silenzi e sensazioni forti. Instancabili “timonieri” di questa grande famiglia, sono due guide preziosissime — due primus inter pares — capaci di orientare il cammino comune con equilibrio, passione e spirito di servizio.
In India il cibo è accoglienza. E l’accoglienza in India è qualcosa di sacro. L’ospite è considerato un dio! L’acqua con cui vengono lavati i piedi di chi arriva viene sparsa sulle capanne dei villaggi, come fosse una benedizione. Da trentacinque anni Bhalobasa incontra questa cultura meravigliosa nei villaggi, nelle famiglie e nelle comunità con le quali opera. Ieri sera l’abbiamo ritrovata in ogni piatto, in ogni profumo, in ogni gesto di attenzione e cura.
Con noi c’erano gli Amici della Strada, che da oltre trent’anni camminano accanto alle persone senza dimora, restituendo dignità, ascolto e futuro a chi troppo spesso resta invisibile.
Non potevano essere fisicamente presenti gli amici e i volontari di El Comedor Giordano Liva, ma erano con noi, nei pensieri e nel cuore.
C’era RaClà, il progetto nato dall’unione dei nomi di Rachele e Clara, che Maria Giovanna continua a tenere vivo attraverso dolci preparati con amore. E si percepisce che quei dolci sono impastati con qualcosa che va oltre gli ingredienti: memoria, tenerezza e legami che niente interrompe! Per chi desiderasse sostenerne il progetto è possibile scrivere a comunicazione@bhalobasa.it.
C’erano Mirko e Vanessa della Nursery degli Alberi di Vicopisano, con i quali stiamo già progettando un’iniziativa dedicata a Gaza per settembre. E c’era il Magistrato del Palio di Lugnano, nel Comune di Vicopisano, con cui abbiamo e avremo collaborazioni importanti.
E c’erano tanti amici che continuano a sostenerci in mille modi. Come il Gruppo Castellani, che anche quest’anno ha donato il vino della serata. A tutti loro va il nostro grazie.
Perché il mondo più giusto che proviamo a costruire ogni giorno, attraverso progetti di istruzione, sostegno e sviluppo nei Paesi in cui operiamo, spesso in villaggi che non compaiono neppure sulle mappe, esiste davvero. Ha il volto e i nomi di migliaia di bambini e bambine, di donne e uomini, di famiglie…
Con noi c’era anche Don Armando Zappolini, fondatore e presidente onorario di Bhalobasa, che insieme a padre Orson Wells — al quale mandiamo un grande abbraccio e tutto il nostro affetto — diede vita all’associazione proprio a Kolkata.
Armando ha parlato delle guerre che attraversano il mondo, delle infanzie negate, delle ingiustizie che ogni giorno colpiscono i più fragili. Ma ha parlato anche della speranza concreta che aveva davanti agli occhi. Della bellezza che nasce quando le persone decidono di non voltarsi dall’altra parte. Di quella luce che non si spegne mai e che ieri sera sembrava brillare ovunque.
Irene Giorgi, del settore progetti, che insieme al marito Massimo Bettini è stata molto a lungo in India, ha raccontato il progetto Smile, al quale sarà destinato il ricavato della cena, al netto delle spese. In molte zone dell’India le ragazze e le donne non hanno accesso agli assorbenti igienici. Le mestruazioni restano un tabù e spesso vengono utilizzati materiali improvvisati che possono provocare infezioni e problemi di salute. Il progetto Smile sostiene la produzione locale di assorbenti attraverso appositi macchinari, garantendo non solo salute e dignità, ma anche opportunità di lavoro, autonomia economica e maggiore consapevolezza dei propri diritti.
Per saperne di più: progetti@bhalobasa.it
Poi è arrivato il momento più intenso, toccante e luminoso della serata. Le sorelle di Alessandra Tognoni, Oriella e Monica, hanno consegnato il Premio Alessandra 2026 (un attestato e mille euro destinati ai progetti dell’associazione) a Talenti Autistici APS, realtà che promuove inclusione sociale, autonomia, laboratori educativi, attività ricreative e percorsi di crescita per bambini, ragazzi con disturbi dello spettro autistico e per le loro famiglie.
A raccontarne l’impegno è stata Sara Fredianj, presidente dell’associazione, che ha illustrato il lavoro svolto ogni giorno per costruire opportunità concrete di incontro, partecipazione e inclusione.
Poi ha preso la parola Vittorio. Ha quindici anni.
Da quando ne aveva dieci frequenta il Bosco dei Talenti, è amico di molti ragazzi e ragazze dell’associazione e quest’estate sarà animatore dei campi solari!
Con una naturalezza disarmante ha detto:
“Lo affermo con grande gioia, passare il mio tempo con questi ragazzi mi arricchisce e mi rende una persona migliore. Basta andare oltre quelle che qualcuno chiama stranezze, ma che sono semplicemente modi diversi di essere, per scoprire talenti straordinari e una grande umanità. Sono felice di fare l’animatore quest’anno! Grazie a Talenti Autistici e a Bhalobasa per questo premio. Il bene è più bello quando lo realizziamo insieme. Basta guardarci negli occhi pochi secondi per capirlo.”
Silenzio assoluto in sala, gli occhi brillanti di Vittorio, i nostri liquidi e commossi. Grazie, Vittorio. Per averci ricordato, con la semplicità propria delle persone autentiche, che l’inclusione non è qualcosa di astratto. È un incontro. È una scelta quotidiana. È la capacità di vedere la persona davvero.
Siamo ancora più felici di aver scelto Talenti Autistici per il Premio Alessandra di quest’anno e siamo certi che questo riconoscimento contribuirà a generare altro bene. Come hanno detto Oriella e Monica, Alessandra ne sarebbe felice.
Tra lotteria, dolci buonissimi, abbracci, conversazioni, sorrisi e una felicità diffusa che attraversava il Centro, la serata si è conclusa con una certezza: ci rivedremo presto. L’estate di Bhalobasa è appena iniziata. Continuate a seguirci sui nostri canali social e sul sito: www.bhalobasa.it
Perché se stiamo insieme il bene trova sempre nuove strade!
Grazie a tutti e a tutte!