Il Nepal devastato dall’alluvione, Bhalobasa al fianco di El Comedor Giordano Liva e in particolare della comunità di Uttargaya
di Simona Caroti
Uttargaya, per noi, non è certo solo un nome sulla carta geografica. È una comunità che abbiamo conosciuto, un intreccio di volti, voci e relazioni che oggi sentiamo ancora più vicino.
La mattina di mercoledì 26 agosto, il collasso di una parte del ghiacciaio nell’area del Langtang, lungo il confine tra Nepal e Tibet, ha provocato una piena improvvisa di proporzioni devastanti. Un’enorme massa di acqua, fango, ghiaccio, rocce e detriti ha attraversato vallate e corsi d’acqua, travolgendo interi villaggi, case, ponti, strade, scuole e centrali idroelettriche, soprattutto nei distretti nepalesi di Rasuwa e Nuwakot.
Il bilancio aggiornato al 29 agosto è drammatico: 633 vittime accertate, 626 in Nepal e 7 in Tibet, e quasi 3.000 persone ancora disperse. Sono almeno 93.000 le persone colpite e 17.000 le bambine e i bambini che hanno urgente bisogno di assistenza.
Nel distretto di Nuwakot, nell’area rurale di Uttargaya-Satbise, nel Comune di Bidur, l’ostello e buona parte della Uttargaya Public English Secondary School sono stati spazzati via, così come gran parte del vicino villaggio. Molte persone, tra cui numerose bambine e bambini, risultano ancora disperse. La zona è isolata e le informazioni arrivano con enorme difficoltà.
Quella scuola era già stata gravemente danneggiata dal terremoto del 2015 ed era stata ricostruita grazie a un lungo e tenace lavoro di solidarietà. Dal 2018 la nostra associazione sorella, El Comedor Giordano Liva ODV, promotrice del progetto, ne sostiene la ricostruzione, la messa in sicurezza e lo sviluppo, intervenendo sull’ostello, sull’accesso all’acqua potabile, sui servizi igienici, sull’alimentazione e sulla qualità degli spazi scolastici.
El Comedor è un’organizzazione di volontariato pisana, nata in memoria di Giordano Liva e impegnata da oltre vent’anni nella difesa del diritto alla salute, all’alimentazione, all’educazione e all’inclusione sociale, in Nepal, in Perù e sul nostro territorio.
Il legame tra Bhalobasa ed El Comedor non nasce soltanto dai progetti internazionali: è fatto anche di vicinanza quotidiana, collaborazione e spazi condivisi. Grazie alla loro preziosa ospitalità condividiamo infatti la sede operativa di Pisa, all’interno del Circolo ARCI Balalaika, in via Leopoldo Pilla 60, nel quartiere di San Giusto. Un luogo diventato casa comune, punto d’incontro e laboratorio di nuove iniziative solidali, dove si trova anche la nostra segreteria di Pisa, aperta ogni martedì dalle 17:30 alle 19:30.
Bhalobasa ha seguito il progetto di ricostruzione della scuola dopo il terremoto e ha sempre considerato il Nepal fra i propri obiettivi, cercando di integrare le proprie forze, competenze ed esperienze con quelle di El Comedor.
Nel maggio 2022 abbiamo organizzato insieme una missione finalizzata anche allo studio dello stato nutrizionale delle alunne e degli alunni della scuola, con il supporto dell’Università di Cagliari. Benedetta Ferri ed Eleonora Marrocu hanno monitorato circa 235 bambine e bambini, le loro abitudini alimentari, le condizioni igienico-sanitarie, l’ostello e gli edifici scolastici. Hanno incontrato insegnanti, famiglie e studenti, ascoltandone necessità, speranze e progetti.
Oggi quella scuola, ricostruita dopo il terremoto e diventata nuovamente un punto di riferimento per centinaia di bambine e bambini, è stata ancora una volta devastata.
Per questo il dolore non riguarda un luogo lontano. Riguarda persone conosciute, mani strette, sguardi incrociati, una comunità che ci ha accolto e nella quale torneremo.
Siamo vicini con tutto il cuore agli amici e alle amiche di El Comedor, alle persone che operano nella scuola e all’intera popolazione nepalese. Ma la nostra non sarà soltanto una vicinanza espressa a parole.
Con El Comedor stiamo già valutando iniziative e progetti concreti per rispondere ai bisogni che emergeranno e contribuire alla ricostruzione. Vogliamo inoltre unire ancora di più le nostre forze e condividere i prossimi viaggi in Nepal, perché tornare significa conoscere, ascoltare, verificare e costruire insieme.
Questa tragedia cambia le priorità, ma non spezza il legame e non cancella la volontà di tornare.
Ora occorrerà comprendere l’entità reale dei danni, raggiungere le comunità ancora isolate e ricominciare ancora una volta. Sarà un cammino lungo. Lo percorreremo insieme, passo dopo passo, trasformando la solidarietà in presenza, responsabilità e azione.
Forza El Comedor Forza Uttargaya. Bhalobasa è con voi!