L’8 marzo è ogni giorno.
di Simona Caroti
In molte parti del mondo nascere bambina significa ancora partire con meno diritti. Troppo spesso significa:
avere maggiori probabilità di morire entro i 5 anni;
ricevere meno cibo e meno cure;
avere meno possibilità e più difficoltà; di accedere al diritto allo studio;
rischiare matrimoni forzati e gravidanze precoci;
essere maggiormente soggetta a violenze fisiche e psicologiche;
non poter accedere liberamente al mondo del lavoro;
e, anche quando ci si riesce, essere pagate meno degli uomini.
Eppure una verità resta semplice e potente: i diritti delle bambine e delle donne sono diritti umani.
Per Bhalobasa, per i suoi volontari e volontarie e per i nostri referenti nei Paesi in cui operiamo – molto spesso donne straordinarie – l’8 marzo non è una data: è un impegno quotidiano.
Per questo:
sosteniamo le bambine (e naturalmente tutti i piccoli più vulnerabili) fin dalle prime fasi della vita;
promuoviamo, insieme alle comunità e ai nostri referenti, un’alimentazione sana, equilibrata e uguale per tutti e tutte;
grazie ai sostegni a distanza, da 35 anni, migliaia di bambine hanno potuto studiare, imparare, scegliere il proprio futuro e costruire una vita dignitosa e libera;
lavoriamo ogni giorno con famiglie e comunità perché nessuna bambina venga privata della propria libertà e del proprio futuro;
realizziamo progetti concreti per prevenire e contrastare la violenza, come il Progetto Teresa, nato nel grande slum di Kampala, in Uganda, diventato un modello per altre realtà, comunità e Paesi;
grazie all’istruzione e alle opportunità create, tante bambine sono diventate donne libere, professioniste, educatrici, infermiere, insegnanti: donne che oggi si prendono cura di altre donne, di altre persone fragili e dei bambini e delle bambine più vulnerabili.
C’è una parola inglese che amiamo molto: empowerment.
Significa dare alle donne la possibilità di scegliere la propria vita, di costruire il proprio futuro e di diventare protagoniste del cambiamento nelle loro comunità.
È una parola che ci ricorda spesso Sharmistha, responsabile dell’ufficio indiano di Bhalobasa.
E che ritroviamo ogni giorno nel lavoro e nella passione di tante donne straordinarie: Grazia e Patrizia in Burkina Faso, Anny in Uganda, Marie Jeanne e Suor Benedicta in Repubblica Democratica del Congo, insieme a tante altre…
Sono loro, insieme a noi, a rendere possibile tutto questo. La maggior parte dei progetti di Bhalo è studiata proprio per le donne!
Quando una bambina studia, cresce una donna libera.
E quando cresce una donna libera, cambia il futuro di tutti.
Per Bhalobasa, l’8 marzo è ogni giorno.