Rouble Nagi, con l’istruzione si cambiano le vite!
di Simona Caroti
L’educazione in India, come negli altri Paesi in cui operiamo, è una porta.
E la soglia di ogni scuola non è un semplice passaggio: è il futuro.
È da lì che parte la storia di Rouble Nagi, insegnante e artista indiana che nel 2026 ha ricevuto il Global Teacher Prize, il più importante riconoscimento internazionale per chi, attraverso l’educazione, cambia il destino delle persone: un premio da 1 milione di dollari, assegnato durante il World Governments Summit di Dubai.
Nagi ha portato la scuola dove la scuola non arrivava: negli slum urbani e in comunità ai margini, intrecciando istruzione e arte come due fili dello stesso gesto. Attraverso la sua fondazione ha contribuito alla nascita di oltre 800 centri di apprendimento in aree svantaggiate e ha raggiunto oltre un milione di bambini e bambine.
Non ha costruito scuole d’élite.
Ha costruito possibilità.
Chi ha avuto il privilegio di camminare in India con Bhalobasa lo sa: sa che esistono scuole che nascono lontano dalle mappe ufficiali, dove l’idea stessa di “aula” è una conquista quotidiana.
Sa che esistono scuole che nascono per strada, in mezzo ai mattoni, mentre i genitori lavorano: sotto lamiere e materiali di risulta, dentro uno slum, all’aperto, in strutture fatte di fortuna e di crepe.
E da ogni crepa entra molto più che luce: entra la vita, con tutta la sua bellezza.
Quella bellezza ostinata che resiste, studia, cresce.
Ed è proprio qui che la storia di Rouble Nagi ci parla da vicino.
Perché è lo stesso principio che guida anche il lavoro di Bhalobasa: non portare “soluzioni dall’alto”, ma costruire strumenti, insieme alle comunità e ai referenti locali, affinché bambini e bambine possano restare a scuola, imparare, immaginare, scegliere.
Cambiano le città.
Cambiano le lingue.
Non cambia la direzione.
Educare significa sottrarre all’inevitabile.
Significa dire a un bambino che nasce in uno slum che il suo destino non è già scritto.
Significa trasformare un muro, una lavagna, una matita in un atto di giustizia.
E non è un caso se Rouble Nagi ha scelto di investire il premio nella creazione di un istituto di formazione professionale gratuito, perché l’istruzione non è solo “andare a scuola”: è poterci restare, e poi poter camminare nel mondo con più strumenti in tasca.
Scriveva Tiziano Terzani:
“L’India non ti entra negli occhi, ti entra dentro.”
E quando ti entra dentro, non puoi più ignorare che ogni scuola aperta – anche la più fragile, anche la più improvvisata – è una rivoluzione silenziosa.
Quella stessa rivoluzione che, insieme ai nostri partner locali, continuiamo a sostenere.
Perché l’educazione non cambia solo una vita.
Cambia tutte quelle che verranno dopo.








