Voglio mantenere vivo il ricordo di questa straordinaria esperienza. Innanzitutto ringraziando i miei compagni di viaggio che sono stati indispensabili per me, ma soprattutto vorrei ringraziare tutte quelle persone del posto che hanno reso la mia esperienza unica e indimenticabile. Vi racconto l‘Africa con gli occhi di chi la vive per la prima volta e ne scopre gli abitanti, i modi, i pericoli e le contraddizioni. 
Grazie a loro ho avuto modo di conoscere le loro abitudini, le loro culture il loro modo di affrontare la vita, non dandosi mai per vinti. Ricordo ogni singola persona di laggiù, a partire dal villaggio di Luweero, father Manana, gli abitanti del villaggio e i bambini che ci hanno accolto con dei grandi sorrisi e abbracci da riempiermi il cuore.
Ricordo Anny, la fondatrice della scuola In need home, vicino allo slum, lei e il suo staff sono persone straordinarie. La scuola è molto organizzata, accogliente e nel loro piccolo sono riusciti, nel tempo, ad avere tutto il necessario per mandare avanti la scuola aiutando i bambini che abitano dentro lo slum dove la vita per loro non è per niente facile. Durante il percorso dentro lo slum, non riuscivo a parlare, ero persa, incantata da questa realtà che non riesco tutt’ora a capire e finché non lo vedi con i tuoi occhi non riesci nemmeno a spiegarlo.
Dal primo giorno che siamo arrivati, sono rimasta colpita ed ho iniziato a riflettere su molte cose; sulle strade sterrate di terra rossa si incontravano tantissime persone che camminavano e camminavano, raggiungendo mercati, scuole anche lontanissime, tutti carichi, bambini sporchi, poco vestiti, la maggior parte senza scarpe ma tutti sorridenti, tutti felici tutti con una luce particolare nel viso che va oltre. Vedere tutti questi bambini che trasformano banalissimi oggetti, in un giocattolo e quindi si divertono da morire, fa riflettere molto. 
L’Africa è un continente che ti colpisce come un pugno allo stomaco, che ti rimane nel cuore e nell’anima per sempre e che ti manca quando non sei lì. Non è un caso se chi c’è andato almeno una volta nella vita soffra del cosiddetto mal d’Africa.
È un paese dove la vita non è certo facile ma che se la conosci ti cambia la vita.

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