Ringraziamo la nostra referente in India, Sharmistha Singha Roy, per questo video, un dono meraviglioso per noi!

Papa Francesco ha scelto bambine, bambini e giovani per la via Crucis, quest’anno.
Dopo un anno di pandemia in cui si sono ritrovati ad affrontare enormi difficoltà, ha messo al centro le loro piccole grandi croci. Le loro voci.

Da laici, da credenti, da ogni prospettiva, come organizzazione di volontariato che da trent’anni si spende per i diritti dei più piccoli, perché abbiano diritti, giustizia e futuro, ne siamo stati davvero colpiti.

Apprezziamo molto la scelta di fare luce, di rendere importanti agli occhi di tutti, coloro che spesso, in ogni parte del mondo, rischiano di non essere visti e di non avere attenzione, di essere addirittura invisibili, perché piccoli, fragili, soli.

Crediamo che, parafrasando Khalil Gibran e il suo passo sul dolore (tratto da “Il profeta”) questo lungo e amaro periodo, che ha tolto a troppe persone affetti, salute, socialità, lavoro, stabilità possa comunque lasciarci qualcosa di importante e prezioso, alla fine.

La consapevolezza ancora più forte che siamo tutti collegati, gli uni agli altri, che la solidarietà ha molte più forme di quelle che conoscevamo, che bastano a volte parole e sguardi per dirsi infinito amore, che nessuno, anche e soprattutto se ‘piccolo’ e fragile, deve essere lasciato da solo. OVUNQUE. MAI.

Pasqua viene dal greco pascha, a sua volta dall’aramaico pasha, significa “passaggio, andare oltre”.
Auguriamo a tutti e a tutte voi, raggiungendo anche ogni Paese in cui operiamo, una Buona Pasqua e che questo passaggio, duro e complesso, che stiamo vivendo ci porti presto a rivederci e ad abbracciarci forte, con ancora più felicità di essere INSIEME.

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